Descrizione
Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, 21 maggio, al Teatro di San Carlo di Napoli, l’evento DO RE MI (NA). _Il suono dell'inclusione dai territori al palco_ , che ha visto quattro orchestre scolastiche del territorio comunale esibirsi nel teatro più antico d'Europa.
L'iniziativa, inserita nella programmazione culturale dell'Ente per Napoli Città della Musica e promossa dalla presidenza del Consiglio comunale, ha visto l'intervento dell'assessore all’Immagine della città e alla Partecipazione Carlo Puca, dell'assessora all' Istruzione e Famiglie Maura Striano,della presidente del Consiglio comunale Enza Amato, e dei consiglieri Mariagrazia Vitelli, Fulvio Fucito, Walter Savarese d'Altri e Roberto Minopoli, oltre a Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l'Industria musicale e l'audiovisivo.
Il programma ha attraversato generi e repertori lontanissimi tra loro — colonne sonore cinematografiche, canzone napoletana, opera lirica, barocco — restituendo la vivacità e la varietà dei percorsi didattici intrapresi nelle singole scuole. L'orchestra dell' I. C. Falcone, della Municipalità 9, ha aperto le esibizioni con 55 strumentisti, portando in scena pagine celebri del cinema d'animazione: dal Re Leone a Coco, passando per La Bella e la Bestia. L' I. C. Alpi Levi, della Municipalità 8, ha omaggiato le radici della città con Napul'è e Tammurriata Nera, affiancate dall'irresistibile ritmo di Tequila. L' I. C. Silio Italico, della Municipalità 10, ha proposto un programma interamente lirico, con brani di Bizet e Verdi, mentre l'I.C. Viale delle Acacie, della Municipalità 5, ha chiuso le esibizioni individuali con Le Quattro Stagioni di Vivaldi. A coronare la serata, un finale corale con tutte e quattro le orchestre riunite per l'Inno alla Gioia di Beethoven, accompagnate da 60 giovanissimi coristi in platea
Per la presidente Amato: «Vedere il palco del San Carlo animato da oltre 160 ragazze e ragazzi delle nostre scuole è stata un'emozione indescrivibile. Questa città sa essere straordinaria quando mette al centro i propri giovani. DO RE MI (NA) non è stato solo un concerto: è stata la dimostrazione concreta che la musica, praticata e vissuta fin dai primi anni di scuola, costruisce comunità, abbatte distanze e testimonia la bellezza che c’è in ogni quartiere della città».