XXXIV edizione delle GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

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Data pubblicazione:
16 Marzo 2026
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Descrizione

Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l’invito del FAI, dal 1993 - anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.

Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell'articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conservadi cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili - a contributo libero - 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio, perché in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

Oltre 50 saranno i siti aperti in CAMPANIA molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire siti simbolo della cultura, fra dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza, che raccontano l’identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici.

Un’occasione straordinaria per visitare e andare alla scoperta di luoghi insoliti, spesso non accessibili, di importanza paesaggistica e storico-artistica del nostro territorio.

Sul sito delle Giornate FAI di Primavera è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI).

Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari tanti luoghi aperti e alle Amministrazioni comunali e Istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.


Il programma delle Giornate FAI di Primavera che si terranno a Napoli e in tutta la regione Campania è stato presentato questa mattina (lunedì 16 marzo) presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo da Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo, Promozione del Territorio e Transizione Digitale della Regione Campania, Chiara Marciani, Assessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli e Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania.

Presenti anche i rappresentanti delle Delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli insieme ai delegati dei Gruppi FAI, FAI Giovani e FAI Ponte tra culture.

 

"In tantissimi tra napoletani e turisti mi hanno chiesto di poter visitare lo stadio Diego Armando Maradona: ora l'impianto di Fuorigrotta aprirà le sue porte alla cittadinanza in occasione delle giornate del FAI. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Napoli e il Fondo Ambiente Italiano e che permetterà appunto a cittadini, tifosi e visitatori di scoprire da vicino uno dei luoghi più simbolici della città. L’apertura straordinaria del Maradona offrirà al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza unica. Un esperimento che, sono certo, potremo ripetere". Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

 

 

Le Giornate FAI di Primavera sono un bellissimo evento che pone l’attenzione sui grandi attrattori culturali della nostra regione e coinvolge i luoghi meno noti, ma che meritano tutto l’apprezzamento dei turisti e dei cittadini campani.  Inoltre, questa iniziativa è anche un monito per quello che dobbiamo fare durante tutto l’anno e cioè rendere fruibile il nostro patrimonio e investire sul turismo culturale che è una leva di sviluppo strategico. Il turismo oggi risente della condizione internazionale incerta, ma credo che l’Italia e la Campania possano prevedere che non ci siano ricadute negative in termini di presenze”. Così l’assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio

 

 

Ringraziamo il FAI perché, grazie all’accordo con il Comune di Napoli, ci permette di riscoprire, ogni anno, luoghi meno noti. È un’occasione ulteriore per valorizzare il nostro patrimonio e farlo conoscere ai nostri concittadini e ai turisti. Quest’anno, poi, c’è anche la possibilità di visitare lo stadio Maradona che è un’opportunità non solo per i tifosi. Ci auguriamo che, come tutti gli anni, si possa registrare una grande partecipazione”.  Così Chiara Marciani, Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli.

 

 

Aprire il Maradona è una bellissima idea del FAI, condivisa dal sindaco Manfredi. C’è una richiesta enorme perché è un vero luogo turistico. Magari è l’inizio di qualcosa di più stabile perché gli stadi più famosi del mondo sono visitabili tutto l’anno. Il piano di sviluppo per lo stadio è molto esteso: pensiamo anche ad un Maradona Experience che è qualche cosa di più evoluto rispetto ad un semplice museo, grazie soprattutto alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie”. Così Edoardo Cosenza assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli.

 

 

La prima ragione per cui si sceglie di visitare Napoli – come ci ricorda il nostro Osservatorio Turistico Urbano – è la cultura. È questo straordinario patrimonio, vivo, accessibile e diffuso in tutta la città, a rendere Napoli una destinazione unica e molto amata nel panorama turistico internazionale. Ci entusiasma celebrare questi luoghi insieme col FAI, valorizzando gli spazi che raccontano la nostra identità e che attraggono ogni anno visitatori da tutto il mondo.

Tra i siti aperti quest’anno desidero segnalare in particolare lo Stadio Diego Armando Maradona, inaugurato nel 1959: un luogo iconico che unisce sport, storia e passione popolare. Per l’occasione, i visitatori potranno affacciarsi direttamente sul terreno di gioco dal bordo campo e percorrere il “Miglio Azzurro”, vivendo un’esperienza immersiva che arricchisce l’offerta turistica della città e avvicina tutti al cuore pulsante del nostro calcio”. Così l’assessora al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato.

 

 

Siamo molto felici della partecipazione e della presenza del comune nella persona dell’Assessore alla nostra conferenza stampa perché lo spirito delle Giornate FAI, da oltre 25 anni, è quello di coinvolgere la cittadinanza nella conoscenza e nella scoperta del bene comune, culturale e ambientale, perché possano diventarne tutti custodi. – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania – Un argomento molto importante e attuale, in un momento della storia di Napoli dove c’è, da una parte, un grandissimo rifiorire di opere pubbliche e sviluppo del turismo, ma dall’altra un crescente overtourism che ci preoccupa.”

 

NAPOLI e provincia

A NAPOLI e in tutta la sua provincia, un articolato programma di aperture straordinarie tra luoghi simbolo della cultura, dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza, che raccontano l’identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici.

Nell’ambito della collaborazione con il protocollo d’intesa stipulato tra il FAI e il Comune di Napoli e in collaborazione con il Servizio Gestione Eventi Stadio apre al pubblico eccezionalmente lo Stadio Diego Armando Maradona icona sportiva nel cuore di Fuorigrotta. Inaugurato nel 1959 e più volte rinnovato, l’impianto rappresenta un simbolo della modernizzazione urbana dell’area occidentale della città. Il percorso di visita offrirà una prospettiva inedita. Un viaggio tra architettura, memoria collettiva e identità urbana, fino al suggestivo Miglio Azzurro. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli.

Apre per la prima volta al pubblico il piano nobile di Palazzo d'Avalos, con le sue splendide sale affrescate. Edificato nel primo quarto del XVI secolo come dimora di rappresentanza della famiglia d’Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, il palazzo fu profondamente trasformato nel Settecento dall’architetto Mario Gioffredo, che ne ridefinì gli spazi interni e il prospetto monumentale. Le eleganti decorazioni attribuite a Luigi Vanvitelli, tra stucchi, ghirlande e raffinate geometrie, anticipano il gusto neoclassico e impreziosiscono ingressi e scalinate. Un’apertura straordinaria che restituisce al pubblico il fascino e la memoria di una delle più significative dimore storiche napoletane. Apertura per iscritti FAI e chi decide di iscriversi in loco.

Ancora, sulla collina di Posillipo, ritornano come di consueto le straordinarie visite a Villa Rosebery (ingresso su prenotazione riservato agli iscritti FAI) che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica. L'apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, fino alla Darsena per poi concludere il percorso nella Grande Foresteria. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli e visite in lingua a cura del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli (Singalese e wolof).

 


Elenco completo dei luoghi aperti in Campania e modalità di partecipazione all’evento su:
IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito
i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione.
Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.


Video

Ultimo aggiornamento: 16/03/2026, 13:25

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