Valorizzazione dei beni confiscati, in Commissione il punto su progetti, bandi e nuove acquisizioni

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Data pubblicazione:
10 Marzo 2026
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La Commissione Polizia Locale e Legalità, presieduta da Pasquale Esposito, ha fatto oggi il punto sui progetti in corso relativi ai beni confiscati alla criminalità organizzata, anche alla luce della recente approvazione in Consiglio comunale del nuovo regolamento per la loro gestione. Alla seduta sono intervenuti l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu e la dirigente del Servizio competente Nunzia Ragosta. Nel suo intervento l’assessore De Iesu ha ricordato come l’attuale Amministrazione abbia individuato nei beni confiscati una leva centrale della propria attività gestionale. Tra le iniziative più recenti sono stati citati due interventi avviati a via Cavalleggeri e Fuorigrotta, realizzati in collaborazione con soggetti del Terzo settore, destinati rispettivamente a supportare persone anziane con problemi neurologici e a promuovere attività rivolte ai giovani. Tra i progetti in campo vi sono inoltre quelli dedicati ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza di genere, come il progetto EVA , che mette in rete diverse strutture sottratte alla criminalità organizzata per offrire accoglienza e supporto alle donne vittime di violenza. Il nuovo regolamento, ha spiegato De Iesu, consente di facilitare il dialogo con le associazioni del territorio e di definire le destinazioni d’uso dei beni sulla base dei bisogni espressi dalle comunità locali. A questo si affiancano alcune facilitazioni amministrative finalizzate ad abbattere i costi a carico dei soggetti gestori.
Per la dirigente Nunzia Ragosta un’attenzione particolare deve essere posta ai temi della pubblicità e della trasparenza,  con l'implementazione della sezione dedicata ai beni confiscati sul sito istituzionale del Comune di Napoli, così come occorre aprirsi alla partecipazione delle comunità locali sulla gestione dei beni confiscati, costruendo una rete diffusa nelle singole Municipalità.
Ragosta ha quindi ricordato che è ora in corso un’assemblea pubblica con il territorio per discutere la destinazione d’uso di tre strutture situate a Forcella. Parallelamente, prosegue il lavoro in rete a livello nazionale con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati e con ANCI ed è in fase di elaborazione anche un manuale operativo che renda pubblico e facilmente fruibile il processo di valorizzazione dei beni.
Complessivamente, la dirigente ha ricordato che sono 157 i beni confiscati attribuiti al Comune di Napoli, di cui 21 non ancora consegnati. Tra questi, sono 47 quelli destinati a finalità istituzionali, 104 quelli destinati a finalità sociali, 6 quelli destinati a finalità economiche con vincolo di reimpiego dei proventi. Ci sono poi 38 beni confiscati da inserire in percorsi di valorizzazione. mentre attualmente sono in corso 7 bandi di assegnazione, tra i quali quello relativo ai progetti EVA e ‘Vittorio Emanuele’. Prevista infine la prossima acquisizione di 58 nuovi beni e 17 camere di albergo.
Tra le principali criticità emerse vi è la necessità di velocizzare alcune procedure amministrative, in particolare quelle relative alla stipula del contratto successivamente all’assegnazione, di competenza di Napoli Servizi. Per quanto riguarda i lavori di riqualificazione funzionale, il Comune partecipa a diversi bandi pubblici per reperire fondi destinati al recupero degli immobili. Tra i risultati positivi già ottenuti, Ragosta ha ricordato il primo posto in graduatoria per il progetto di riqualificazione di un’area di Soccavo, situata tra viale Traiano e via Epomeo, oggi ex parcheggio abusivo, che diventerà un parco urbano con area giochi e fitness inclusive nell’ambito del progetto ENOSIS, che successivamente verrà affidato alla Municipalità. È inoltre in corso il progetto di riqualificazione del Fondo Amato Lamberti, per il quale si è in attesa dell’esito del bando regionale per l’assegnazione dei fondi richiesti, pari a 2 milioni di euro. Un ulteriore tema affrontato riguarda le misure di sostegno per i soggetti assegnatari del Terzo settore, che spesso devono sostenere oneri significativi, in particolare per i titoli edilizi. In base al Testo Unico dell’Edilizia, i Comuni possono prevedere riduzioni o esenzioni: l’Amministrazione sta lavorando a una delibera che possa arrivare anche all’esenzione totale, ha concluso.
Tra i temi emersi nel dibattito, durante il quale sono intervenuti il consigliere Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) e Iris Savastano (Forza Italia), la necessità di prevedere progetti che siano rivolti alle esigenze delle persone anziane, lo sviluppo dell’housing sociale per risolvere l’emergenza abitativa. A tal fine il presidente Esposito ha annunciato che sarà inviata al Direttore Generale una richiesta formale della Commissione per destinare risorse umane ed economiche al Servizio Beni Confiscati e ha proposto incontri informativi nelle Municipalità per raccogliere le proposte del territorio e dare maggiore pubblicità ai bandi.

Ultimo aggiornamento: 10/03/2026, 16:03

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