Descrizione
Riqualificare un’area simbolo del Centro Storico di Napoli, sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, trasformandola in un presidio di decoro urbano, accoglienza e inclusione sociale.
È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta comunale di Napoli, su proposta dell’Assessora alle Politiche Sociali Chiara Marciani e dell’Assessore al Verde Vincenzo Santagada, che dichiara il pubblico interesse della proposta di affidamento e valorizzazione delle aree verdi limitrofe al Complesso di Santa Maria di Portosalvo e dell’asse stradale interno.
Il provvedimento, generato da un percorso partecipato e condiviso tra più soggetti istituzionali, dà il via al progetto di co-progettazione ai sensi dell’articolo 55 del Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017), promosso su istanza di parte dalla Fondazione Grimaldi ETS (capofila), insieme a MAGMA Società Cooperativa Sociale e Culturadice.
Il percorso sarà aperto alla partecipazione di altri Enti del Terzo Settore del territorio mediante apposito Avviso Pubblico.
I soggetti istituzionali coinvolti sono il Comitato tecnico scientifico UNESCO, presieduto dal prof. Castagnaro, ABC – Acqua Bene Comune, l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Edoardo Cosenza, la Curia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, le Università partenopee e il Comitato Porto Salvo.
L’intervento riguarda lo snodo urbano tra via Cristoforo Colombo, via Alcide De Gasperi e via Nuova Marina, custode dell’omonima Chiesa monumentale, dell’antico obelisco e della cinquecentesca Fontana della Maruzza.
Il piano prevede la sistemazione del verde, la manutenzione e installazione di arredi urbani, la valorizzazione delle opere storiche e la presenza di personale di presidio e sistemi di videosorveglianza per garantire sicurezza e fruibilità pubblica.
Contemporaneamente, nei manufatti centrali del complesso (di proprietà dell'Arciconfraternita di "Santa Maria della Misericordia" e dell'Arcidiocesi di Napoli), sorgerà il “Polo della Solidarietà Guido e Paola Grimaldi”.
La struttura offrirà risposte concrete alle persone senza dimora e in condizione di povertà estrema attraverso servizi di prima necessità (mensa, docce, lavanderia) e percorsi di housing sociale e reinserimento lavorativo gestiti dalla cooperazione sociale.
Tutti gli interventi a titolo oneroso previsti dal piano di riqualificazione e gestione saranno interamente sostenuti dai soggetti proponenti privati, senza alcun onere finanziario a carico dell’Amministrazione Comunale.
L’iniziativa risponde alla visione di un’amministrazione condivisa in grado di superare la logica meramente assistenziale, restituendo alla città uno spazio verde sicuro, curato e inclusivo, dove bellezza, solidarietà e partecipazione comunitaria si rafforzano a vicenda.