Referendum popolare confermativo del 22 e 23 marzo 2026: disposizioni per la comunicazione politica e la parità di accesso ai mezzi di informazione

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Data pubblicazione:
19 Febbraio 2026
Data scadenza:
23 Marzo 2026
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Descrizione

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato la Delibera n. 37/26/CONS, che stabilisce le disposizioni per garantire il pluralismo, l'imparzialità e la parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna referendaria del 22 e 23 marzo 2026. Il referendum riguarda la conferma del testo della legge di revisione degli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025.

Principali punti della delibera:

1.     Ripartizione degli spazi di comunicazione politica:

-     Gli spazi dedicati alla comunicazione politica da parte delle emittenti nazionali e locali saranno equamente suddivisi tra i sostenitori delle posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario.

-     La parità di trattamento sarà garantita anche attraverso cicli di trasmissioni e un'equilibrata rappresentanza di genere.

2.    * *Messaggi politici autogestiti:

-     Le emittenti radiofoniche e televisive, sia nazionali che locali, potranno trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito e a pagamento.

-     I messaggi gratuiti saranno ripartiti equamente tra le posizioni favorevoli e contrarie, con specifiche regole di durata e collocazione oraria.

-     Per i messaggi a pagamento, le emittenti locali dovranno garantire condizioni economiche uniformi e trasparenza nelle tariffe.

3.    * Programmi di informazione:

-     I programmi informativi devono rispettare rigorosamente i principi di pluralismo, imparzialità, obiettività e completezza, garantendo una rappresentazione equilibrata delle posizioni referendarie.

-     È vietata la presenza di esponenti politici o riferimenti al referendum in trasmissioni diverse da quelle di comunicazione politica e informazione.

4.    Sondaggi politici ed elettorali:

-     Nei 15 giorni precedenti il voto è vietata la diffusione di sondaggi sull'esito del referendum o relativi al quesito referendario.

5.    Vigilanza e sanzioni:

-     L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e i Comitati regionali per le comunicazioni monitoreranno il rispetto delle disposizioni.

-     Saranno applicate sanzioni in caso di violazioni, con procedimenti rapidi e misure proporzionate alla gravità delle infrazioni.

6.    Piattaforme online e social network:

-     Le piattaforme online devono garantire il rispetto del pluralismo, la trasparenza nella pubblicità politica e adottare misure contro la disinformazione, anche in conformità al "The Strengthened Code of Practice on Disinformation 2022".

Ultimo aggiornamento: 19/02/2026, 15:44

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