Descrizione
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato la Delibera n. 37/26/CONS, che stabilisce le disposizioni per garantire il pluralismo, l'imparzialità e la parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna referendaria del 22 e 23 marzo 2026. Il referendum riguarda la conferma del testo della legge di revisione degli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025.
Principali punti della delibera:
1. Ripartizione degli spazi di comunicazione politica:
- Gli spazi dedicati alla comunicazione politica da parte delle emittenti nazionali e locali saranno equamente suddivisi tra i sostenitori delle posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario.
- La parità di trattamento sarà garantita anche attraverso cicli di trasmissioni e un'equilibrata rappresentanza di genere.
2. * *Messaggi politici autogestiti:
- Le emittenti radiofoniche e televisive, sia nazionali che locali, potranno trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito e a pagamento.
- I messaggi gratuiti saranno ripartiti equamente tra le posizioni favorevoli e contrarie, con specifiche regole di durata e collocazione oraria.
- Per i messaggi a pagamento, le emittenti locali dovranno garantire condizioni economiche uniformi e trasparenza nelle tariffe.
3. * Programmi di informazione:
- I programmi informativi devono rispettare rigorosamente i principi di pluralismo, imparzialità, obiettività e completezza, garantendo una rappresentazione equilibrata delle posizioni referendarie.
- È vietata la presenza di esponenti politici o riferimenti al referendum in trasmissioni diverse da quelle di comunicazione politica e informazione.
4. Sondaggi politici ed elettorali:
- Nei 15 giorni precedenti il voto è vietata la diffusione di sondaggi sull'esito del referendum o relativi al quesito referendario.
5. Vigilanza e sanzioni:
- L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e i Comitati regionali per le comunicazioni monitoreranno il rispetto delle disposizioni.
- Saranno applicate sanzioni in caso di violazioni, con procedimenti rapidi e misure proporzionate alla gravità delle infrazioni.
6. Piattaforme online e social network:
- Le piattaforme online devono garantire il rispetto del pluralismo, la trasparenza nella pubblicità politica e adottare misure contro la disinformazione, anche in conformità al "The Strengthened Code of Practice on Disinformation 2022".