Descrizione
Moda, innovazione tecnologica e riscatto sociale si fondono a Napoli in un percorso sperimentale che mette al centro i più piccoli. Ha preso il via il progetto “Il mare come artigianato”, nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, il Museo della Moda, l’Apple Developer Academy e la cooperativa sociale L’Orsa Maggiore.
Il percorso formativo e creativo ha coinvolto un gruppo di bambini di 6 anni del servizio di educativa territoriale del quartiere di Soccavo. I piccoli partecipanti sono stati protagonisti di un laboratorio unico, ispirato alla celebre metodologia "Giocare con l'arte" di Bruno Munari, capace di coniugare la bellezza del patrimonio culturale, la manualità della tradizione artigiana e i linguaggi del digitale.
Nelle sale del Museo della Moda, i bambini hanno prima esplorato le storiche creazioni dello stilista Fausto Sarli, studiandone forme, materiali e cromie. Successivamente, sotto la guida di Francesco Perchiazzi, Senior Mentor Spatial Designer della Apple Developer Academy, hanno utilizzato i tablet per tradurre i propri segni e le suggestioni visive in opere digitali originali.
Il cuore pulsante del laboratorio si è poi spostato sulla sperimentazione tattile. Grazie ai filati donati dall'azienda VIMAR1991 (Gruppo Chanel), i bambini hanno vissuto l'esperienza della tessitura manuale, arrivando a "tessere il mare" davanti a un vero telaio. I tessuti così realizzati saranno presto esposti in una mostra temporanea proprio al Museo della Moda, restituendo alla città una narrazione inedita del quartiere di Soccavo attraverso lo sguardo dell'infanzia.
All'ultimo incontro del ciclo laboratoriale ha voluto essere presente anche l'Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani, che ha ascoltato i racconti e le emozioni dei bambini e degli educatori della cooperativa L’Orsa Maggiore.
«Questo progetto dimostra come la bellezza, l'arte e le nuove tecnologie non debbano essere privilegi di pochi, ma strumenti educativi accessibili a tutti i nostri bambini, a partire dai quartieri dove c'è più bisogno di creare presidi di crescita e fiducia», ha dichiarato Marciani. «Vedere l’entusiasmo di questi piccoli artigiani digitali ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. La nostra volontà è continuare a lavorare in sinergia con le grandi istituzioni culturali, le eccellenze tecnologiche come la Apple Academy e le realtà del terzo settore per replicare questa esperienza sul territorio, offrendo ai nostri ragazzi orizzonti sempre più ampi e nuove opportunità di futuro”.




