Descrizione
Si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria e la confisca del veicolo la complessa attività d’indagine condotta dal Gruppo Intervento Territoriale (GIT) della Polizia Locale di Napoli. Gli agenti sono riusciti a risalire all'identità del soggetto che, lo scorso 28 marzo, si era reso protagonista di una folle fuga tra la folla, culminata con l'investimento di una donna di 73 anni e la successiva omissione di soccorso.
La dinamica dei fatti
L’episodio ha avuto inizio sabato scorso in via Medina, dove un rider alla guida di un ciclomotore di grossa cilindrata ha ignorato l’alt imposto dagli agenti. Ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità verso i Quartieri Spagnoli. Nonostante la zona fosse gremita di turisti e pedoni, il fuggitivo ha proseguito la sua corsa spericolata tra i vicoli, travolgendo un'anziana passante.
Per garantire l’immediata assistenza alla vittima, i motociclisti del GIT hanno interrotto l’inseguimento. Non sono mancati momenti di forte tensione: alcuni presenti, in un primo momento, avevano erroneamente attribuito la responsabilità dell’investimento alla Polizia Locale. Solo la successiva analisi delle immagini di videosorveglianza ha permesso di chiarire l'esatta dinamica, scagionando gli agenti e confermando la colpevolezza del fuggitivo.
Le indagini e l’identificazione
Le indagini, avviate immediatamente dopo l’incidente, si sono concentrate sull'analisi della targa e sull'incrocio dei dati del CED interforze. La pressione esercitata dagli uomini del GIT, che hanno setacciato sin dall'alba successiva i possibili rifugi del sospettato, ha spinto l'uomo a presentarsi spontaneamente presso gli uffici di via Santa Maria del Pianto.
Provvedimenti e reati contestati
Il responsabile, un uomo con precedenti penali, è stato denunciato a piede libero. Le accuse a suo carico sono gravissime:
* Fuga da incidente stradale con feriti;
* Omissione di soccorso;
* Fuga pericolosa (fattispecie recentemente introdotta dal Decreto Sicurezza).
Il veicolo utilizzato per la fuga, già precedentemente oggetto di sequestro da parte dell'Arma dei Carabinieri, è stato prelevato e affidato al custode-acquirente ai fini della confisca definitiva.