Descrizione
Si è tenuta questa mattina, presso l’Istituto Tecnico Industriale “Augusto Righi” di Fuorigrotta, la cerimonia di svelamento della targa d’intitolazione di un laboratorio scolastico di elettronica alla memoria di Vincenzo Garzillo. L'iniziativa vuole rendere omaggio all’ex alunno e storico esperto del settore energetico, rimasto vittima nell’aprile 2024 della tragedia della centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana.
Alla cerimonia hanno partecipato, insieme ai familiari, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’Assessora al Lavoro Chiara Marciani, la Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro Chiara Gribaudo, la Dirigente Scolastica Giovanna Martano e il Direttore di “Sicurezza e lavoro” Massimiliano Quirico.
La targa, realizzata dall’Istituto in collaborazione con il Comune, simboleggia il legame indissolubile tra la formazione tecnica e l’impegno professionale che ha caratterizzato l’intera vita di Garzillo, consulente stimato che, anche dopo la pensione, aveva scelto di continuare a trasmettere il proprio sapere.
Le dichiarazioni
Il Sindaco Gaetano Manfredi:
"Ricordare Vincenzo Garzillo all'interno della sua scuola significa restituire alla città l'esempio di un uomo che ha fatto della competenza e della passione il centro della propria vita. La tragedia di Suviana è una ferita ancora aperta per tutta l'Italia e la presenza oggi della Presidente Gribaudo sottolinea quanto la sicurezza sul lavoro debba essere una priorità assoluta dell'agenda politica e civile. Intitolare un laboratorio a Vincenzo significa dire ai nostri ragazzi che il lavoro è dignità e vita, e che non si può mai prescindere dalla massima tutela della sicurezza. Napoli non dimentica i suoi figli che hanno onorato il nome della città con la loro professionalità."
L’Assessora Chiara Marciani:
"Intitolare un laboratorio a Vincenzo Garzillo non è solo un atto di memoria, ma un monito per le giovani generazioni sulla cultura della sicurezza sul lavoro e sul valore dell'appartenenza professionale. Vincenzo è tornato nella scuola dove si è formato per ispirare i futuri tecnici che qui muovono i primi passi. Vogliamo che questo spazio sia un luogo di apprendimento ma anche di consapevolezza: la competenza tecnica, che Vincenzo possedeva in misura straordinaria, deve sempre camminare di pari passo con la prevenzione e il rispetto dei protocolli di sicurezza."
Massimiliano Quirico - Direttore Sicurezza e Lavoro
“Quasi un anno fa, nel primo anniversario della tragedia della centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, con i familiari e con l'Amministrazione comunale di Napoli, l'associazione Sicurezza e Lavoro si è presa l'impegno di non fare dimenticare la figura di Vincenzo Garzillo, tecnico esperto e appassionato del proprio lavoro, troppo presto strappato all'affetto dei suoi cari il 9 aprile 2024. Ora grazie all'impegno e alla sensibilità del Comune di Napoli e della dirigenza del Righi, dove lo stesso Sorvillo studiò, gli dedichiamo un Laboratorio di Elettronica: un luogo di studio e fatica, ma anche di impegno, dedizione e speranza. Speranza anche di formare lavoratori, lavoratrici, imprenditori e imprenditrici capaci e appassionati, in grado di trasmettere valori e professionalità, mettendo sempre al primo posto la salute e la sicurezza sul lavoro, proprio come faceva Vincenzo Garzillo. Per dare nuove opportunità alle nuove generazioni, e quindi al Paese, e per evitare altri infortuni e altre stragi sul lavoro”.
Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia:
“É un dovere essere dove si ricorda chi va a lavorare e non torna a casa, perché ci impone di non togliere lo sguardo e di non aspettare la prossima tragedia per occuparci di sicurezza sul lavoro. È una memoria attiva, soprattutto nei confronti di un uomo che ha sacrificato la propria vita nel tentativo di trarre in salvo i colleghi, finché non ci sarà giustizia. Intitoliamo un laboratorio scolastico a un morto sul lavoro e questo non è un atto simbolico. Rappresenta invece la volontà ferma delle istituzioni, che su questo tema devono muoversi insieme e senza bandiere politiche per migliorare la situazione, di ribadire che la sicurezza non è un costo ma il pilastro fondante della dignità del lavoro. Lo dico qui, in una scuola, a questi ragazzi e a queste ragazze: la cultura della sicurezza e la formazione sono fondamentali. Lo dobbiamo a loro, ai lavoratori e alle lavoratrici di domani, di proseguire oggi su questa strada affinché tragedie come quella di Bargi non avvengano più”.






