Napoli e Modena unite dal cinema

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Il sindaco Manfredi accoglie a Palazzo San Giacomo gli studenti del progetto ispirato a “Il treno dei bambini”

Data pubblicazione:
27 Marzo 2026
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Si è tenuto questa mattina, presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, l’incontro tra il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro, Chiara Marciani, l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano, e gli studenti dell’IC 9 di Modena, in visita a Napoli grazie allo scambio culturale con i coetanei dell’IC De Amicis-Baracca dei Quartieri Spagnoli. L’iniziativa rappresenta il momento centrale di un progetto artistico e sociale, “Il Treno dei Bambini”, vincitore del bando MIC-MIM, che vede i ragazzi impegnati nella realizzazione di un mediometraggio. L’opera trae ispirazione dal fortunato romanzo di Viola Ardone e dalla trasposizione cinematografica di Cristina Comencini, riattualizzando il tema della solidarietà storica tra il Sud e il Nord Italia. Sotto la direzione artistica del pluripremiato attore Francesco Di Leva e il coordinamento dell’associazione Naplest, gli studenti stanno trasformando la città in un set a cielo aperto. Non semplici comparse, ma veri protagonisti di un laboratorio di cittadinanza attiva che li vede coinvolti in ogni fase: dalla stesura della sceneggiatura alle riprese, fino agli aspetti tecnici della produzione.


Le dichiarazioni:

Napoli è una città molto accogliente nella quale ognuno, anche se viene da posti lontani del mondo, si sente immediatamente a casa. Anche Modena, come tutta l’Emilia Romagna, ha uno spirito simile. Tutto ciò è importante in questo momento. La storia raccontata dal libro della Ardone e dal film della Comencini ci insegna come la ricostruzione del Paese sia avvenuta partendo dalla condivisione, anche quella tra bambini. Oggi non siamo reduci da una guerra, ma viviamo comunque un momento molto conflittuale, per questo ripetere un’esperienza come quella fatta dai bambini napoletani tanti anni fa ha un valore analogo a quello di allora”, ha affermato il sindaco Manfredi.

Siamo molto contenti di accogliere questi bambini e bambine di Modena che con noi stanno portando avanti un progetto molto importante: ricordare la storia dei bambini napoletani, che in un periodo molto complicato come quello della guerra si trasferirono a Modena per avere una vita più serena – ha ricordato l’assessora Marciani –. Lo facciamo con lo sguardo rivolto al futuro viste le tante guerre che ci sono poco lontano da casa nostra. Quella storia ci insegna ad essere sempre attenti a sostenere gli altri con spirito di solidarietà”.

Il gemellaggio tra una scuola di Napoli e una di Modena – ha spiegato l’assessora Striano – ripercorre le tappe dell’itinerario descritto nel romanzo di Viola Ardone e nel film di Cristina Comencini. Questi ragazzi di Modena sono venuti a visitare la nostra città facendo il percorso inverso rispetto a quello fatto dai bambini napoletani al tempo della guerra per rinnovare un patto di solidarietà tra le due città”.


Un ponte tra cinema e impegno civile 

Il progetto mira a esplorare il contrasto e l’armonia tra una Napoli contemporanea, profondamente mutata nelle sue dinamiche urbane, e l’immutato spirito di accoglienza della terra emiliana. Nelle prossime ore, la troupe di giovanissimi filmmaker proseguirà le riprese tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e i luoghi simbolo della città, documentando un'esperienza che lascerà un segno indelebile nel loro percorso formativo.

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Ultimo aggiornamento: 27/03/2026, 15:50

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