Descrizione
La Commissione Polizia Municipale e Legalità, con delega all'organizzazione dell'Ente, si è riunita oggi, presieduta da Pasquale Esposito, per affrontare il tema della manutenzione del verde pubblico nelle scuole statali e nelle aree pertinenti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), con la partecipazione del direttore generale Pasquale Granata, dell'assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta e dell'assessore al Verde Vincenzo Santagada.
Il presidente Esposito ha aperto i lavori richiamando con nettezza le responsabilità istituzionali: il degrado del verde che affligge scuole e patrimonio ERP non è imputabile all'incuria dei cittadini, ma all'inadeguatezza nella gestione di un servizio attualmente escluso dall'affidamento a Napoli Servizi. Ha sottolineato come il patrimonio ERP sconti un più ampio stato di degrado che va ben oltre il verde, e che in questa fase conclusiva della consiliatura una simile incuria non sia accettabile.
Granata ha ricostruito le ragioni delle criticità, individuandole nella storica frammentazione delle competenze sul verde urbano. Ha quindi illustrato le due leve di intervento disponibili: nell'immediato, la redistribuzione di 850.000 euro fermi al Servizio Verde attraverso una variazione del PEG per coprire entro l'estate il verde ERP e, attraverso le economie generate da Napoli Servizi, la copertura del servizio nelle scuole statali e nel patrimonio comunale non a reddito; sul piano strutturale, invece, si punta a un affidamento organico per il 2027-2028 e la centralizzazione sotto un unico coordinamento di tutte le competenze sul verde cittadino.
L'Assessore Baretta ha confermato la praticabilità della risposta emergenziale e ha indicato nella Commissione la sede di monitoraggio del percorso strutturale. Sul patrimonio ERP ha ricordato i 14 milioni destinati a manutenzioni orizzontali graduate per priorità, riconoscendo che le scelte operative hanno natura politica e vanno portate nel merito della discussione consiliare.
Nel dibattito, Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha chiesto equità nella distribuzione degli interventi sul territorio; Claudio Cecere (M5S) ha posto il tema della centralizzazione come condizione imprescindibile per standard omogenei; Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) ha sollevato dubbi sulla congruità delle risorse; Alessandra Clemente (PD) ha richiamato la necessità che l'amministrazione agisca come soggetto unitario, auspicando un monitoraggio periodico da parte della Commissione; Gennaro Esposito (Misto) ha ricordato l'urgenza aggravata dall'imminente ondata di calore, rivendicando il riconoscimento del verde come infrastruttura urbana.
L'assessore Santagada ha illustrato il lavoro dell’ultimo biennio: nessuna criticità nei parchi e nelle aree cimiteriali, 9.000 nuovi alberi piantati, aree di pregio riqualificate con impianti di irrigazione. Ha precisato che i ritardi sui cantieri in corso -Villa Comunale e Parco Virgiliano, entrambi in completamento tra luglio e ottobre - non sono imputabili a inerzia ma a slittamenti di cronoprogramma.
In chiusura, il presidente Esposito ha ribadito che la commissione seguirà da vicino l'attuazione degli interventi annunciati, e ha chiesto che venga valorizzato il ruolo dei consiglieri comunali come antenne sul territorio nelle scelte operative delle prossime settimane.
Il presidente Esposito ha aperto i lavori richiamando con nettezza le responsabilità istituzionali: il degrado del verde che affligge scuole e patrimonio ERP non è imputabile all'incuria dei cittadini, ma all'inadeguatezza nella gestione di un servizio attualmente escluso dall'affidamento a Napoli Servizi. Ha sottolineato come il patrimonio ERP sconti un più ampio stato di degrado che va ben oltre il verde, e che in questa fase conclusiva della consiliatura una simile incuria non sia accettabile.
Granata ha ricostruito le ragioni delle criticità, individuandole nella storica frammentazione delle competenze sul verde urbano. Ha quindi illustrato le due leve di intervento disponibili: nell'immediato, la redistribuzione di 850.000 euro fermi al Servizio Verde attraverso una variazione del PEG per coprire entro l'estate il verde ERP e, attraverso le economie generate da Napoli Servizi, la copertura del servizio nelle scuole statali e nel patrimonio comunale non a reddito; sul piano strutturale, invece, si punta a un affidamento organico per il 2027-2028 e la centralizzazione sotto un unico coordinamento di tutte le competenze sul verde cittadino.
L'Assessore Baretta ha confermato la praticabilità della risposta emergenziale e ha indicato nella Commissione la sede di monitoraggio del percorso strutturale. Sul patrimonio ERP ha ricordato i 14 milioni destinati a manutenzioni orizzontali graduate per priorità, riconoscendo che le scelte operative hanno natura politica e vanno portate nel merito della discussione consiliare.
Nel dibattito, Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha chiesto equità nella distribuzione degli interventi sul territorio; Claudio Cecere (M5S) ha posto il tema della centralizzazione come condizione imprescindibile per standard omogenei; Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) ha sollevato dubbi sulla congruità delle risorse; Alessandra Clemente (PD) ha richiamato la necessità che l'amministrazione agisca come soggetto unitario, auspicando un monitoraggio periodico da parte della Commissione; Gennaro Esposito (Misto) ha ricordato l'urgenza aggravata dall'imminente ondata di calore, rivendicando il riconoscimento del verde come infrastruttura urbana.
L'assessore Santagada ha illustrato il lavoro dell’ultimo biennio: nessuna criticità nei parchi e nelle aree cimiteriali, 9.000 nuovi alberi piantati, aree di pregio riqualificate con impianti di irrigazione. Ha precisato che i ritardi sui cantieri in corso -Villa Comunale e Parco Virgiliano, entrambi in completamento tra luglio e ottobre - non sono imputabili a inerzia ma a slittamenti di cronoprogramma.
In chiusura, il presidente Esposito ha ribadito che la commissione seguirà da vicino l'attuazione degli interventi annunciati, e ha chiesto che venga valorizzato il ruolo dei consiglieri comunali come antenne sul territorio nelle scelte operative delle prossime settimane.