In commissione Ambiente confronto con la struttura commissariale di Bagnoli. Migliaccio: “Chiarezza e trasparenza per tranquillizzare i cittadini”

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Data pubblicazione:
23 Febbraio 2026
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Un confronto in nome della chiarezza e della trasparenza per fornire ai cittadini le informazioni sui lavori in corso nell’area di Bagnoli, anche in vista del Consiglio comunale che si terrà sul territorio il prossimo 3 marzo. Così il presidente Carlo Migliaccio ha definito l’incontro odierno della commissione Ambiente e Mare con i subcommissari alla bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, Diomede Falconio e Filippo De Rossi, e i componenti della struttura tecnico-amministrativa a supporto del Commissario e dei Sub-Commissari, Attilio Auricchio e Giuseppe Napolitano. Per il Comune di Napoli sono intervenuti l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza e la dirigente del Servizio  Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio  Giuliana Vespere.
È necessario, ha precisato in apertura del lungo confronto il subcommissario Falconio, fornire risposte chiare e tecnicamente documentate, evitando la circolazione di false notizie che procurano allarme nella popolazione.
Per la struttura commissariale, Giuseppe Napolitano ha chiarito che sul piano tecnico non devono esserci perplessità sulle metodologie applicate, che vengono totalmente realizzate in situ e consistono in desorbimento tecnico e soil washing, che in alcune porzioni di terreno verranno anche eseguiti in successione per ottenere, laddove necessario, una bonifica più profonda.
Sempre sul piano tecnico Giuliana Vespere ha ricordato le prescrizioni del Piano di Monitoraggio Ambientale, approvato dal Ministero dell’Ambiente, e anche le ragioni del non assoggettamento a Valutazione di Impatto Ambientale del programma di lavori per l’America’s Cup a patto di eseguire una serie di monitoraggi a valle e a monte dell’opera attraverso cinque centraline fisse installate dalla Struttura commissariale in base alle prescrizioni ministeriali. Particolare attenzione, ha spiegato la dirigente, viene riservata alla ‘matrice Aria’ del Piano di monitoraggio, che ha ricordato che la Struttura commissariale ha anche implementato la frequenza dei controlli – mensili e settimanali rispetto ai trimestrali richiesti dal Piano – confermando che al momento non sono state registrate nelle cinque centraline particolari criticità. Una sesta centralina mobile installata dall’Arpac all’interno di Città della Scienza ha invece registrato dei picchi, dovuti verosimilmente alle operazioni di trasporto nella prima fase dei lavori, ma ha confermato che il monitoraggio è continuo e che in caso di criticità si è pronti ad adottare misure di mitigazione, senza mai trascurare l’interlocuzione costante con la ASL in materia di salute pubblica e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Attilio Auricchio ha ricordato che l’attuale Piano è stato approvato in sede di verifica di assoggettabilità dal Ministero dell’Ambiente, e anche da altri due organi di controllo come l’ISPRA e Istituto Superiore di Sanità. I dati trasmessi dalle cinque centraline fisse – quelle cioè previste dalle norme attuative - restituiscono dati sostanzialmente positivi, ha ribadito, l’unico dato che ha destato preoccupazioni nel dibattito pubblico è quello della centralina mobile predisposta da ARPAC, ma ha ricordato che la direzione dei lavori ha adottato misure di mitigazione come l’adozione di teloni per coprire i camion, l’impiego di macchine di lisciviatura, la pulizia delle ruote dei mezzi.
Sul probabile ‘scollamento’ dei dati tra le cinque centraline fisse e quella mobile il subcommissario Filippo De Rossi ha ipotizzato la prossimità della seconda alla strada sterrata del cantiere, ma ha ribadito la disponibilità e l’importanza di un confronto con l’Arpac per eventuali misure da adottare. Sul piano generale De Rossi ha ricordato che la Struttura commissariale ha trovato una situazione consolidata di interventi di bonifica sulla ‘matrice Suolo’ del Piano, confermando la bonifica in situ evitando l’uscita di camion all’esterno e l’uso di tecniche efficienti ed efficaci per eseguire la messa in sicurezza. Ha poi ricostruito la vicenda che ha portato alla battuta d’arresto sul Parco dello Sport, ma ha chiarito che queste criticità sono state superate e che tra maggio e giugno il cantiere sarà completato, avendo escluso la presenza diffusa di amianto nel cantiere e annunciato l’intenzione di procedere all’assegnazione per lotti bonificati dell’area. Sul fronte del mare, De Rossi ha spiegato che alla notizia dell’aggiudicazione per Napoli dell’America’s Cup è stata sospesa la VIA del progetto anticipandone un hotspot specifico nella parte che verrà interessata dalla competizione. Il prossimo 6 giugno, ha concluso, questa sospensione decadrà e il progetto di tutto il litorale ritornerà al vaglio della commissione Via/Vas integrata istituita ad hoc.
Sul fronte del Comune, l’assessore Cosenza ha ricordato i lavori sulla Linea 2 per la realizzazione della stazione Porta del Parco in via Nuova Agnano, il rifacimento delle strade e i costante monitoraggio dei collettori fognari.
Nel dibattito il consigliere Gennaro Esposito (Misto) ha chiesto chiarimenti su alcuni punti specifici, come l’opportunità della scelta di dragare il fondale marino prima di effettuare il capping, con il rischio di mettere in circolo parti inquinanti, sul monitoraggio ambientale dell’amianto e la ‘definitività’ della piattaforma a mare che verrà realizzata in occasione dell’America’s Cup.
Su questi aspetti i componenti della struttura commissariale hanno chiarito che il risanamento marino deve avvenire secondo queste procedure, sancite anche da una sentenza del Consiglio di Stato; che è sempre possibile, in un’area di 250 ettari a terra con una storia così specializzata a livello industriale, rinvenire sostanze contaminanti non registrate nei carotaggi, ma sulla presenza di amianto nel Parco dello Sport è stato chiarito che si trattava di spore rinvenute in punti precisi senza dispersione nell’aria, e che è comunque stata adottata subito una nuova caratterizzazione dell’area, in ogni caso è stato garantito il monitoraggio continuo e la chiara volontà di trovare aggiustamenti tempestivi in caso di criticità, con l’avallo di tutti gli organismi di controllo competenti. Sulla piattaforma a mare è stato chiarito che non si tratterà di un porto turistico ma di una struttura di pontili mobili che serviranno esclusivamente da Technical Base Area durante l’America’s Cup. L’obiettivo, hanno concluso i rappresentanti della Struttura commissariale, è garantire il verde, la balneabilità e l’accesso al mare ed è prossima l’indizione di un concorso di idee per realizzare questi punti nel migliore dei modi.

Ultimo aggiornamento: 23/02/2026, 17:11

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