Descrizione
Con 26 consiglieri presenti, nella sala dei Baroni si è aperta la seduta del Consiglio comunale, presieduta da Enza Amato. L'Aula ha iniziato i lavori con la delibera 372, relativa al contratto di Napoli Servizi e all'affidamento di ulteriori prestazioni strumentali, in particolare la manutenzione del verde delle scuole e degli alloggi ERP, con la conseguente rimodulazione degli stanziamenti di spesa.
Nel dibattito, il tema più ricorrente è stato la cura del verde negli insediamenti popolari. Gennaro Acampora (Pd) ha segnalato che in alcuni complessi ERP sono stati pagati negli ultimi mesi oneri accessori per tagli del verde mai eseguiti. Salvatore Guangi (Forza Italia), che ha annunciato l'astensione, ha chiesto chiarimenti sugli importi riconosciuti alla società e ha denunciato la mancata manutenzione degli alberi. Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) ha dichiarato voto favorevole, chiedendo però maggiore attenzione al verde e alla manutenzione degli insediamenti. Gennaro Esposito (Misto) ha sollecitato interventi e potature di migliore qualità, mentre Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha chiesto di considerare anche il manto stradale attorno agli alberi. Iris Savastano (Forza Italia) ha domandato dati più chiari sul numero di alloggi e sul patrimonio verde, insieme a un cronoprogramma degli interventi e a un piano territoriale.
Luigi Musto (Manfredi Sindaco) ha condiviso la necessità del provvedimento e ha chiesto il pagamento degli emolumenti arretrati ai lavoratori di Napoli Servizi provenienti da Napoli Sociale. Pasquale Esposito (Pd) ha richiamato il lavoro svolto in commissione e la necessità di cambiare passo nella gestione degli immobili ERP, dove si pagano i ritardi del passato ma occorre intervenire sulle situazioni più urgenti. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha chiesto chiarimenti sulle attività cimiteriali affidate a Napoli Servizi e certezze sulla manutenzione e sulle assegnazioni degli alloggi, che dovranno rispettare le graduatorie regionali.
Nella replica, l'assessore Baretta ha spiegato che la manutenzione straordinaria degli ERP sarà finanziata con risorse derivanti da mutui, secondo un ordine territoriale che sarà definito nei prossimi giorni. Sulle assegnazioni ha precisato che per i nuovi alloggi si seguiranno le graduatorie, mentre diverso è il caso delle persone allontanate dalle proprie case per ragioni di sicurezza, a cui va ora assegnata una sistemazione alternativa.
La delibera 372 è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi di Forza Italia e Napoli Capitale Lega e l'astensione dei consiglieri Bassolino e Gennaro Esposito (Misto).
Con la delibera n. 364 il Consiglio ha approvato una variazione al Bilancio di previsione per istituire i capitoli di entrata e di spesa che accoglieranno i fondi del progetto "Napoli verso l'America's Cup", finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli per un importo complessivo di 8.999.908,82 euro. Il provvedimento, illustrato dall'assessora Teresa Armato e dall'assessore Valerio Di Pietro, è passato a maggioranza, con l'astensione di Antonio Bassolino, Toti Lange e Gennaro Esposito (Misto).
Nel dibattito, Gennaro Esposito ha chiesto maggiori dettagli sul cronoprogramma e sulle modalità di rendicontazione, osservando che non sono note le ditte appaltatrici né è chiaro che cosa resterà alla città da questi investimenti, con quali costi futuri e quali ricadute occupazionali. Ha sollecitato la massima trasparenza per un investimento straordinario di questa portata.
Sul fronte opposto, Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha sottolineato il percorso di ammodernamento che un evento come l'America's Cup porta in città, e Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha apprezzato la prova di ottima capacità organizzativa data da Napoli, con un impatto diffuso su tutto il territorio, musei compresi. Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso il favore del suo gruppo per l'evento internazionale, invitando però a utilizzare i fondi anche per creare itinerari in periferia, coinvolgendo i giovani che vi risiedono, e a chiarire concretamente quale sarà l'eredità lasciata alla città.
Nella replica, l'assessora Armato ha affermato che, dati ufficiali alla mano, i benefici per Napoli sono sette volte maggiori di quelli registrati a Barcellona, come confermato anche dal confronto con gli operatori cittadini. Ha parlato di un effetto positivo già evidente e di una crescita reputazionale enorme sul piano istituzionale, aggiungendo che ora bisognerà lavorare in vista del 2027. L'assessore Di Pietro ha infine chiarito quali infrastrutture resteranno alla città.
ll Consiglio comunale ha poi esaminato la proposta di approvazione del Bilancio Consolidato del Comune di Napoli per l'esercizio 2025 (deliberazione di Giunta n. 396 del 18 settembre 2026), illustrata dall'assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta.
Nella sua relazione Baretta ha ricordato che il documento restituisce il quadro economico, patrimoniale e finanziario complessivo dell'Ente e dei suoi organismi, enti strumentali e società controllate e partecipate, secondo i criteri del principio contabile applicato in base alle norme.
Il perimetro di consolidamento, definito con la delibera di Giunta n. 109 dello scorso mese di marzo, comprende ABC Napoli, ARIN, ASIA Napoli, Consorzio CSI Piemonte, Elpis, Napoli Holding, Napoli Servizi e Napoli Sociale. Resta esclusa ANM, che per tutto il 2025 era ancora in concordato preventivo; la procedura si è conclusa il 17 giugno 2026 con la chiusura disposta dal Tribunale, e la società potrà quindi rientrare nel perimetro già dal consolidato 2026, con il venir meno di un effetto distorsivo stimato in 115 milioni di euro sul risultato della gestione operativa.
Il risultato d'esercizio consolidato è positivo e pari a circa 353,4 milioni di euro, in flessione rispetto ai 670,7 milioni del 2024. Il dato risente di una gestione caratteristica negativa per 130,5 milioni, a fronte dei 716,3 milioni positivi dell'anno precedente, dovuta soprattutto alla riduzione dei trasferimenti e dei contributi e a un forte aumento delle svalutazioni dei crediti, frutto di una scelta di prudenza dell'Ente che ha portato a svalutare residui attivi inesigibili per circa 750 milioni di euro. Pesano anche l'aumento degli oneri finanziari, con una gestione finanziaria negativa per 107,1 milioni, e il contributo straordinario di 607,4 milioni, legato soprattutto a sopravvenienze attive e insussistenze del passivo connesse alla riduzione dei fondi svalutazione crediti.
Sul fronte patrimoniale il quadro è solido. Il totale dell'attivo sale a circa 13,02 miliardi di euro, le immobilizzazioni crescono di 168,6 milioni raggiungendo 9,58 miliardi, e le disponibilità liquide del Gruppo aumentano di 92,2 milioni. Il patrimonio netto si rafforza di 394,1 milioni (+5,07%), arrivando a 8,17 miliardi, mentre l'indebitamento si riduce di quasi 198,7 milioni (-5,15%), scendendo a 3,66 miliardi, grazie in particolare al calo dei debiti da finanziamento e di quelli verso i fornitori.
L'Assessore ha dato conto anche delle raccomandazioni dell'Organo di revisione, che ha espresso parere positivo. Il consolidamento si è basato in parte su preconsuntivi, perché alcuni organismi non hanno ancora approvato il bilancio 2025. Per Napoli Holding il confronto con il bilancio approvato non ha evidenziato scostamenti, mentre ABC ha adottato il proprio bilancio il 18 settembre e restano da approvare quelli di Napoli Servizi e delle società in liquidazione. Gli uffici stanno inoltre sollecitando le informative asseverate mancanti e il riallineamento delle partite infragruppo, e monitoreranno gli effetti della trasformazione di ABC in società benefit.
L'Assessore ha sottolineato infine che questo è l'ultimo bilancio consolidato dell'attuale consiliatura e ne ha approfittato per tracciare un bilancio del percorso compiuto: l'approvazione dei bilanci delle partecipate è stata riportata in pari, sono stati avviati concorsi che hanno consentito oltre 4mila assunzioni dal novembre 2021, sono stati risolti importanti contenziosi, tra cui quello fra ABC e Comune, ed è stato avviato il riordino delle partecipate nel segno della proprietà pubblica e del mantenimento in house dei servizi. Il consolidato, ha concluso Baretta, consegna alla futura consiliatura un bilancio positivo del lavoro svolto e indica le tappe da completare nel segno della continuità.
Nel dibattito sul bilancio consolidato, Iris Savastano (Forza Italia) ha allargato il discorso alla situazione di tutte le società partecipate, segnalando forti criticità sulla qualità dei servizi offerti e chiedendo che i risultati vengano dimostrati. Per questo ha annunciato la presentazione di 20 mozioni e il voto contrario del suo gruppo.
Sergio D'Angelo (Napoli solidale Europa Verde Difendi la città) ha fatto notare che il consolidato approvato oggi riguarda otto partecipate in controllo analogo, delle quali sei hanno presentato soltanto il bilancio preconsuntivo: risultano approvati, infatti, solo quelli di ASIA e CSI. Ha quindi chiesto di conoscere i tempi previsti per le società in liquidazione e di avere chiarimenti sul progetto di costituzione della futura holding.
Dopo la replica dell'assessore Baretta e il respingimento di una mozione del gruppo di Forza Italia, illustrata da Savastano, la delibera è stata approvata all'unanimità , con le opposizioni che hanno lasciato l'Aula dopo la richiesta di verifica del numero legale.
Esaurito l'esame delle delibere, il Consiglio è passato agli ordini del giorno presentati dai consiglieri, tutti approvati all'unanimità.