Descrizione
Anche quest’anno il Comune di Napoli aderisce a “Diritti in Comune”, l’iniziativa promossa da UNICEF Italia, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), volta a sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza sull’importanza di porre al centro delle politiche pubbliche i diritti di bambini, bambine e adolescenti.
Il 27 maggio 2026 ricorrono i 35 anni dalla ratifica, da parte dell’Italia, della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Con la legge n. 176 del 1991, la Convenzione è diventata parte integrante dell’ordinamento giuridico italiano, impegnando lo Stato a rispettare, proteggere e promuovere, a tutti i livelli di governance, i diritti in essa sanciti. Tale impegno si traduce nell’adozione e nell’eventuale revisione di leggi, provvedimenti e politiche volte a garantirne la piena attuazione.
La Convenzione ONU si articola in 54 articoli e racchiude tutte le categorie dei diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali. Essa rappresenta una svolta fondamentale poiché riconosce le persone di minore età come soggetti di diritto a pieno titolo e non più soltanto come destinatari di tutela. Non si tratta di un semplice elenco di diritti, ma di un sistema organico e giuridicamente vincolante, che offre un quadro di riferimento internazionale per la loro concreta realizzazione. I diritti sanciti sono universali, inalienabili, interdipendenti e indivisibili: spettano a ogni minorenne, ovunque si trovi, hanno pari importanza e la loro piena attuazione è strettamente connessa alla realizzazione reciproca.
La Convenzione ONU, infatti, si fonda su 4 principi generali che ne garantiscono la forza innovativa e ne orientano l’interpretazione e l’attuazione: art. 2 – non discriminazione; art. 3 – superiore interesse del minorenne; art. 6 – diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; art. 12 – diritto ad esprimere la propria opinione e a essere ascoltato.




