Descrizione
I lavori del Consiglio comunale sono ripresi con la discussione sulla delibera 268, relativa alle modifiche e integrazioni al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028.
Nel corso del dibattito, il consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia) ha parlato di uno stravolgimento del documento approvato pochi mesi fa e oggi aggiornato con la delibera. Pur riconoscendo il lavoro svolto dall'assessore, ha osservato che restano molte le questioni da affrontare, richiamando l'annoso tema della manutenzione degli alloggi ERP, non ancora pienamente realizzata. Altrettanto urgente, ha aggiunto, è il tema della sicurezza, nelle periferie come nel resto della città : la pulizia e la tranquillità dei quartieri periferici restano un punto critico. Guangi ha espresso rammarico per un DUP che, a suo giudizio, continua a essere "un libro dei sogni", attribuendone la responsabilità alla gestione dell'amministrazione e invocando risposte concrete e una migliore organizzazione. Il consigliere ha riconosciuto alcuni passi avanti sul fronte dello sversamento abusivo di rifiuti, pur ritenendo necessari ulteriori miglioramenti anche in materia di verde pubblico. Sull'America's Cup ha criticato un metodo di gestione a suo avviso invasivo e totalizzante, chiedendo l'istituzione di una commissione di indagine per fare luce su quanto sta avvenendo a Bagnoli. Ha quindi annunciato il proprio voto contrario al documento, per la scarsa attenzione alle periferie, ai trasporti e ai cittadini napoletani.
L'Aula ha quindi esaminato una prima mozione presentata dal gruppo Forza Italia, relativa alla riqualificazione della struttura polifunzionale 14/b, approvata all'unanimità . All'unanimità sono state approvate anche due mozioni a firma della consigliera Bianca Maria D'Angelo (Napoli Capitale Lega), illustrate dalla consigliera Rosaria Borrelli: la prima, in materia di welfare aziendale e pari opportunità , propone la costituzione del primo asilo nido aziendale; la seconda, in materia di sostenibilità ambientale, prevede l'adozione di una serie di misure volte a ridurre la produzione di rifiuti, tra cui l'installazione di una "casa dell'acqua".A maggioranza è stata approvata una mozione presentata dal consigliere Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città ) per un protocollo d'intesa con il Teatro Stabile di Napoli e la Fondazione Eduardo De Filippo, finalizzato all'utilizzo a titolo gratuito del teatro San Ferdinando per iniziative patrocinate dal Comune di Napoli.
Dopo il via libera dell'Aula a una serie di emendamenti, la delibera 268, con le modifiche e integrazioni al DUP 2026-2028, è stata approvata a maggioranza con 15 voti favorevoli e 2 contrari.
L'assessora Maura Striano ha quindi illustrato la delibera 243, relativa a una variazione di bilancio con i poteri del Consiglio per l'adeguamento degli stanziamenti a seguito dell'erogazione del fondo SIEI destinato al funzionamento dei servizi educativi 0-6 anni del Comune di Napoli, per un importo complessivo di circa 5 milioni e 900 mila euro. Il provvedimento è stato approvato all'unanimità .
Illustrata dall'assessora Armato, è stata approvata a maggioranza – con il voto contrario dei consiglieri Guangi e Lange – la delibera 224, riguardante una variazione di bilancio per l'istituzione di nuovi capitoli di entrata e di spesa nell'ambito degli interventi dell'UOA Programmi Specifici di Riqualificazione e Valorizzazione Urbana.
Approvata a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Guangi (Forza Italia) e l'astensione del consigliere Lange (Misto), anche la delibera 226, relativa a una variazione di bilancio con i poteri del Consiglio per l'incremento dello stanziamento di entrata e di spesa, per un importo di circa duemila euro, connesso al progetto di integrazione dei dati comunali con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati e al conferimento dei numeri civici georeferenziati all'Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane.
Constatata la presenza in Aula di 13 consiglieri, in seguito alla richiesta di verifica da parte del consigliere Guangi, la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale.