Descrizione
Un momento per commemorare quanti hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro i regimi totalitari e, al tempo stesso, un’occasione per rinnovare l’impegno a favore dei valori della libertà, della democrazia e della convivenza pacifica. È questo il senso più profondo della cerimonia con cui l’Amministrazione comunale ha voluto celebrare le Quattro Giornate, l’insurrezione popolare che nel 1943 consentì di liberare la città dagli occupatori tedeschi e per la quale Napoli fu insignita della Medaglia d’oro al valor militare.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha deposto tre corone di alloro in altrettanti luoghi simbolici: il Mausoleo di Posillipo, edificato per commemorare tutti i caduti per la Patria; piazza Bovio, dove una lapide ricorda i militari uccisi il 12 settembre 1943; piazza Carità, dove è collocata la stele in onore di Salvo D’Acquisto, il carabiniere che immolò la propria vita per salvare quella di altre ventidue persone.
«Ricordare le Quattro Giornate di Napoli – ha affermato il sindaco Manfredi – non è un semplice atto formale, ma un dovere morale verso la nostra storia e un impegno per il nostro futuro. La rivolta spontanea contro l’occupazione nazi-fascista fu la dimostrazione straordinaria di un popolo che, senza attendere eserciti o aiuti esterni, trovò nel proprio coraggio e nel desiderio di libertà la forza di ribellarsi all'oppressione. Deporre oggi queste corone d’alloro nei luoghi simbolo della rivolta, dal Mausoleo di Posillipo, alla Camera di Commercio, fino alla stele che rende omaggio all’eroico sacrificio del brigadiere Salvo D’Acquisto, significa custodire la memoria di chi ha lottato, dai giovanissimi agli anziani, dalle donne agli scugnizzi. Napoli è stata la prima grande città europea a liberarsi da sola. Quell’eredità di democrazia, dignità e giustizia sociale è la bussola che guida il nostro impegno quotidiano per una città sempre aperta, solidale e difensora dei diritti di tutti».

















