Al via il Festival “Ferdinando Carulli Maestro Napolitano: sulle tracce della chitarra nella Napoli di fine Settecento”

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Data pubblicazione:
01 Ottobre 2026
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Prende ufficialmente il via a Napoli il progetto del Festival “Ferdinando Carulli Maestro Napolitano: sulle tracce della chitarra nella Napoli di fine Settecento”. L’iniziativa è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e del progetto “Napoli Città della Musica”, e organizzata dall’associazione Accademia Mediterraneo Arte & Musica, da anni attiva specialmente nella riscoperta e nella valorizzazione del patrimonio musicale del Settecento napoletano.

Il sipario del Festival si alzerà il prossimo 8 ottobre 2026 con l’evento di apertura, programmato alle ore 17,00 nel Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli: il concerto “12 Corde per Carulli”, dedicato alla produzione per duo di chitarre del celebre musicista napoletano, tenuto dal duo napoletano Paolo Lambiase e Piero Viti. Il concerto sarà preceduto al mattino da un laboratorio dedicato a questo repertorio, aperto a studenti e appassionati dello strumento. L’evento darà il via a un programma di appuntamenti tra il mese di dicembre e febbraio, ospitati in rilevanti location storiche, tra cui l'antica chiesa di S. Anna di Palazzo, luogo dove Ferdinando Carulli fu battezzato.

Il Festival rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

Il cartellone coinvolge artisti di rilievo e comprende il chitarrista Giampaolo Bandini, che si esibirà in duo, con la violinista Irene Abrigo, in un concerto organizzato con la collaborazione del Paganini Guitar Festival di Parma, in programma il 12 dicembre ancora presso la chiesa di S. Anna di Palazzo, e il chitarrista Andrea De Vitis, il 16 gennaio 2027 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Capodimonte. Il giorno precedente, 15 gennaio 2027, lo stesso De Vitis terrà presso l’ISIS “M. Bassi” di Scampia un laboratorio dedicato ad un confronto stilistico e musicale tra Carulli e Fernando Sor.

L'evento clou della manifestazione sarà rappresentato dal conclusivo "Carulli Day", l'appuntamento più atteso. Si terrà nella chiesa di S. Anna di Palazzo il 9 febbraio 2027, in occasione dell'anniversario di nascita del compositore (nato a Napoli, in via Nardones, il 9 febbraio 1770). L'evento assume un significato ancora più profondo poiché si svolgerà nella chiesa dove il celebre chitarrista fu battezzato.

Il momento centrale della giornata sarà la prima mondiale di un concerto per chitarra e orchestra, scritto a Napoli da Carulli a fine Settecento. Si tratta di uno dei primi concerti della storia della chitarra, di recente riscoperto dallo studioso Francesco Braggio, che ne sarà anche l'interprete solista sul palco. Completeranno l'omaggio al compositore i contributi musicali di altri interpreti; il chitarrista Antonio D'Alessandro, presente grazie alla sinergia con il Museo della musica di Brescia, custode di alcuni preziosi manoscritti di Carulli. La giornata ospiterà, inoltre, un momento di studio con gli interventi dei ricercatori e giornalisti F. Braggio, L. Matarazzo, P. Viti, D. Ascoli, A. D’Alessandro e del liutaio Vincenzo Anastasio, che tracceranno un ritratto completo del compositore napoletano.

Sotto la direzione artistica del M° Piero Viti, la rassegna nasce con un profondo valore identitario: valorizzare la storia della chitarra settecentesca a Napoli e il ruolo cruciale che la città ha avuto nello sviluppo e nell’evoluzione di questo strumento in tutta Europa. Napoli, patria della chitarra moderna grazie al lavoro di maestri liutai del calibro di Vinaccia e Fabricatore (che introdussero la sesta corda nel XVIII secolo), fu il cuore di un'evoluzione che Carulli, massimo esponente dello strumento in città, esportò poi a Parigi nel 1809. Nella capitale francese Carulli si affermò tra i massimi maestri dell’epoca e diffuse la sua fama in tutta Europa, grazie soprattutto al celebre Metodo op. 27, un testo didattico in uso ancora oggi.

Info e prenotazioni:

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso gratuito. Per info e iscrizioni ai laboratori è possibile scrivere all'indirizzo e-mail: info@accademiamediterraneoarteemusica.it

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026, 16:54

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