Descrizione
Si è riunita oggi la commissione Urbanistica, presieduta da Massimo Pepe, per fare il punto sui lavori ai bipiani di Ponticelli. Sono intervenuti l’assessora all’Urbanistica Laura Lieto e il responsabile del servizio PNRR Sergio Avolio, che ha illustrato le fonti di finanziamento dell’intervento.
Il progetto vale circa 48 milioni di euro e poggia su tre linee di finanziamento. La quota principale, 35,5 milioni, arriva dal Piano nazionale complementare al PNRR (PNC) ed è quella oggi utilizzata per i lavori in corso. A questa si aggiungono 2,3 milioni della Città Metropolitana, garantiti dal 25 gennaio 2020, e circa 12 milioni della Regione Campania, il cui iter amministrativo è in fase di completamento. Quest’ultima quota servirà a completare l’opera e a coprire l’aumento dei costi emerso in corso d’opera; in caso di modifiche a livello europeo, potrebbe restare disponibile fino al 2030.
Il nodo, ha spiegato Avolio, è quello delle scadenze, che il servizio tiene costantemente sotto controllo. Il finanziamento della Città Metropolitana scade il 25 gennaio 2027: dopo due proroghe già concesse, il Comune ne ha chiesta una terza, che di norma viene riconosciuta a tutti i 92 comuni perché il contributo fa parte di un più ampio piano strategico metropolitano. Più delicata la situazione del PNC, per il quale un decreto legge ha spostato il termine da marzo a dicembre 2026, con il collaudo delle opere entro quella data: un traguardo che il cantiere difficilmente potrà rispettare.
Per questo il servizio si è mosso in anticipo con la Regione Campania, per trasferire l’intervento su un’altra fonte di finanziamento. In questo modo il cantiere avrebbe più tempo e le risorse sarebbero messe in sicurezza. La documentazione è in fase di analisi congiunta con gli uffici regionali e, nonostante gli slittamenti del cronoprogramma complessivo, non ci sono motivi di preoccupazione per la realizzazione del progetto.
Nel corso del dibattito, sollecitata dal consigliere Cilenti, che ha anche chiesto l’approfondimento odierno, l’assessora Lieto ha chiarito che l’importo complessivo riguarda l’intero intervento: non solo la costruzione delle abitazioni, ma anche la rigenerazione del lotto in cui saranno realizzate le demolizioni, dove oggi sorgono le baracche, e la realizzazione di un’attrezzatura sportiva. L’obiettivo dell’amministrazione, ha spiegato, è garantire una riserva di alloggi superiore al numero delle famiglie censite nell’ambito del programma, una volta superata l’istruttoria che gli uffici comunali dovranno svolgere. Per il trasferimento dei nuclei familiari aventi diritto saranno utilizzati i 75 alloggi attualmente in costruzione sul lotto di fronte alle baracche, in via Fuortes, la cui conclusione è prevista entro dicembre 2026. Pur apprezzando il progetto e la sua prossima realizzazione, Cilenti ha ribadito la necessità di procedere all’assegnazione dei restanti alloggi attraverso le graduatorie pubbliche , soprattutto, di abbattere subito le strutture liberate al momento della consegna dei nuovi alloggi, per evitare il rischio concreto di nuove occupazioni, come già avvenuto nel Campo Evangelico e al Rione De Gasperi.