Descrizione
Stipulato il Protocollo d’Intesa volto a realizzare percorsi di inclusione sociale e lavorativa a beneficio di persone liberate dal carcere e in esecuzione penale esterna. L’accordo vede la sinergia strategica tra Comune di Napoli, l’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) Campania, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) Campania e il Tribunale di Sorveglianza di Napoli.
L’iniziativa punta a supportare coloro che stanno scontando una pena fuori dal carcere e si trovano in condizioni di grave marginalità o sono prive di dimora, con l’obiettivo di favorire la loro autonomia, il superamento del divario abitativo e l’accesso alle misure alternative alla detenzione. A tal fine, l’Assessorato alle Politiche Sociali, Giovanili e al Lavoro con i servizi dell’Area Welfare del Comune di Napoli, in stretto raccordo le altre istituzioni che hanno firmato il Protocollo, si impegna ad attivare una rete integrata di interventi e percorsi individualizzati di accompagnamento finalizzati a promuovere l’inclusione sociale, i diritti di cittadinanza e il contrasto alla recidiva.
«Con questo Protocollo d’Intesa – sottolinea l’assessora Marciani – rafforziamo un modello di collaborazione istituzionale che mette al centro la persona e il suo diritto a una seconda opportunità. Garantire un percorso di inclusione sociale a chi esce dal circuito penale significa investire nella dignità, nell’autonomia della persona e nella sicurezza della collettività, nella consapevolezza che il contrasto all’emarginazione passa attraverso la costruzione di reali opportunità di reinserimento e partecipazione alla vita della comunità. Le persone che hanno concluso o stanno scontando una pena devono poter contare su strumenti concreti per ricostruire il proprio progetto di vita, a partire dall’accesso a un’abitazione, al lavoro e ai servizi del territorio. È un impegno che guarda non solo al benessere dei singoli, ma alla costruzione di una comunità più inclusiva, coesa e capace di non lasciare indietro nessuno».