Descrizione
"Da settimane il dibattito pubblico sull'acqua napoletana è dominato da un'affermazione ripetuta come un mantra: la trasformazione di ABC in Spa sarebbe il primo passo verso la privatizzazione. È una tesi che merita di essere verificata alla luce delle norme, non degli slogan come quello che dice che la trasformazione di ABC in Spa sarebbe solo il primo passo per aprire il capitale ai privati. Questa interpretazione non appare compatibile con il quadro normativo vigente. La narrazione del "prima o poi entrerà il socio privato" viene venduta come una pragmatica opzione, ma se andiamo a leggere le carte e analizziamo il quadro normativo vigente e lo Statuto della nascente società, emerge una realtà del tutto diversa: l'ingresso di un privato in ABC Spa Società benefit non è un'evoluzione gestionale, sarebbe l'atto di morte della società. Su questo scenario pesa enormemente la responsabilità dell'Amministrazione comunale, colpevole di una comunicazione istituzionale a dir poco lacunosa. Anziché fare chiarezza con trasparenza e rigore tecnico, il Comune ha lasciato galleggiare mezze verità , alimentando una pericolosa illusione tra i cittadini e gli operatori economici, quando un'amministrazione responsabile dovrebbe informare la comunità sulla reale architettura giuridica dei propri beni comuni. Allora proviamo, una volta e per tutte, a fare chiarezza. ABC Acqua Bene Comune Napoli Spa Società benefit è infatti costruita espressamente secondo il modello dell'in-house providing, ex art. 16 del D. Lgs. 175/2016. L ' articolo 8, comma 1 dello Statuto della nascente società parla una lingua chiarissima ed esclude perentoriamente la partecipazione al capitale da parte di soggetti privati. Il successivo articolo 12, comma 3, dispone una sanzione di inefficacia reale: qualsiasi atto di vendita o trasferimento di azioni verso privati è del tutto inefficace nei confronti della società. Se anche la politica, un giorno, decidesse di cedere quote a un privato, l'organo amministrativo della società avrebbe l'obbligo giuridico di rifiutare l'autorizzazione e l'iscrizione nel libro dei soci e quel privato non diventerebbe mai socio. Quindi, invocare che ABC possa diventare in futuro una società a capitale misto è un abbaglio tecnico che la comunicazione pubblica non dovrebbe tollerare. La società mista richiede che il socio privato venga scelto ab initio mediante gara a doppio oggetto. ABC nasce come entità in-house pura: non si può trasformare " in corsa" una società in-house diretta in una società mista tenendosi l'affidamento, pena la palese violazione delle direttive europee sulla concorrenza e sui contratti pubblici. Invocare l'ingresso dei privati citando il vecchio art.115 del Tuel (la trasformazione di una azienda speciale comporterebbe la privatizzazione entro due anni) significa richiamare una norma ormai superata: il D. Lgs. 175/2016 (Tusp) ha infatti riordinato la materia e cancellato i vecchi assetti, imponendo vincoli inderogabili. Ma l'aspetto più grave riguarda le conseguenze immediate dell'eventuale ingresso di un privato. Venendo meno l'integralità pubblica e il controllo analogo prescritti dalla giurisprudenza europea e nazionale, cadrebbe la legittimazione dell'affidamento diretto del Servizio idrico integrato. Per legge ci sarebbe la revoca immediata dell'affidamento del servizio idrico integrato ad ABC. A quel punto si innescherebbe l'articolo 4, comma 2 dello Statuto, per il quale la revoca dell'affidamento costituisce causa automatica di scioglimento anticipato e messa in liquidazione della società ex art. 2484 c. c. In conclusione, continuare ad ammiccare all'ingresso dei privati senza spiegare alla città che ciò significherebbe liquidare la società e perdere la gestione dell'acqua rappresenta un difetto grave di trasparenza democratica. Dire che ABC potrà far entrare i privati è un'ipotesi giuridicamente insostenibile che distruggerebbe il patrimonio pubblico ed esporrebbe la Giunta e il Consiglio comunale a responsabilità per danno erariale dinanzi alla Corte dei Conti. L'architettura di ABC Spa benefit è blindata per rimanere interamente pubblica, qualsiasi altra narrazione è solo una favola per chi non ha voglia di guardare la realtà giuridica".