Descrizione
* Il regolamento, pubblicato all’Albo Pretorio in data 10 luglio, entrerà in vigore il 25 luglio 2026
Premessa:
Il Piano per la programmazione delle aperture degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di produzione di alimenti e di vicinato con consumo immediato sul posto nel Centro Storico di Napoli, sito Unesco, e nelle aree della cd. Buffer Zone ha istituito nuovi regimi amministrativi per i seguenti ambiti procedimentali*:
- Attività di somministrazione
- Attività di laboratorio
- Attività di vicinato alimentare con consumo immediato sul posto
In particolare detto Piano, per gli ambiti di cui ai precedenti 3 punti, stabilisce che gli eventi di:
- Apertura
- Trasferimento di sede
- Ampliamento di sede
sono assoggettati ad autorizzazione (e non a SCIA) se l’attività d’interesse ricade nelle zone tutelate.
Zone tutelate (come individuarle):
Il territorio comunale è stato suddiviso dal Piano in zone ed aree:
Zona A: Napoli Centro Storico - Patrimonio Unesco
Area 1 Centro Storico - Unesco (rosso)
Area 2 Centro Storico – Unesco (arancione)
Area 3 Centro storico – Unesco (giallo)
Zona B: Buffer Zone (blu)
Zona C: Aree non ricadenti nelle Zone A e B
Nuovi criteri e zone tutelate:
Il Piano istituisce due nuovi criteri qualitativi di programmazione detti:
- Criteri strutturali dei locali
- Criteri gestionali dell’attività
Tali criteri sono stabiliti come requisiti minimi e obbligatori, in relazione alla zonizzazione centro storico, Buffer Zone per l’ottenimento del titolo abilitante ivi esercitata.
Si evidenzia invece come il subingresso, se privo di modifiche sostanziali (ad esempio variazione linea di attività, ampliamenti), è assoggettato a SCIA anche nelle zone tutelate, in virtù della prevalente normativa regionale.
Per effetto dell’introduzione di questi due criteri, previsti come obbligatori dal Piano esclusivamente per le attività ricadenti in zone tutelate, gli eventi di:
- Apertura
- Trasferimento di sede
- Ampliamento di sede
sono assoggettati ad autorizzazione (o di PUO: Procedimento Unico Ordinario) e non a SCIA (che invece continua ad essere vigente nelle zone non tutelate).
Differenza tra regimi amministrativi:
Per effetto della variazione di regime amministrativo introdotta nelle zone tutelate appare utile ricordare che:
In regime di SCIA si inizia l'attività subito, presentando una Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
L'Amministrazione effettua i controlli successivamente (SCIA = avvio attività immediato, controlli dopo).
In regime di PUO viceversa: si deve attendere l'autorizzazione dell'amministrazione prima di iniziare l'attività (PUO = avvio attività solo dopo il rilascio dell’autorizzazione del SUAP).
Riassumendo:
| ZONA TUTELATA | ZONA NON TUTELATA | |
|---|---|---|
| Apertura | PUO | SCIA |
| Trasferimento di sede | PUO | SCIA |
| Ampliamento di sede | PUO | SCIA |
| Subingresso | SCIA | SCIA |
Come trasmettere con impresainungiorno i nuovi procedimenti telematici SUAP che interessano le zone tutelate:
Nelle more che i procedimenti per le zone tutelate siano pubblicati sulla piattaforma camerale impresainungiorno, si richiede cortesemente di trasmettere le istanze telematiche d’interesse utilizzando i procedimenti oggi disponibili proprio in impresainungiorno con l’accortezza di rispettare le indicazioni riportate nelle seguenti schede [da 1 a 4].
Pertanto si consiglia di leggere con attenzione le schede dedicate al proprio procedimento d’interesse.
Consigli per la trasmissione delle pratiche mediante impresainungiorno che interessano le zone tutelate:
- Prima di trasmettere la propria pratica verificare che l’indirizzo dell’attività produttiva ricada in zona tutelata: a tal fine si consulti lo stradario.
Se così non fosse nulla cambia rispetto ai regimi amministrativi per cui quanto riportato nel presente documento non è d’interesse.
Attenzione:
Nel caso vi sia discordanza tra quanto riportato nello stradario, documento di mera consultazione, e quanto mappato nelle cartografie, documento istituzionale approvato in allegato alla Delibera di Consiglio, quest’ultimo ha prevalenza al fine di stabilire la zona d’appartenenza in cui ricade l’attività d’interesse.
Leggere attentamente le schede predisposte nelle seguenti sezioni allegate:
- SCHEDA 1: per l’Attività di somministrazione in Zona “A” (Centro Storico) Zona “B” (Buffer Zone).
- SCHEDA 2: per l’attività di laboratorio senza attività di vicinato alimentare in Zona “A” (Centro Storico) Zona “B” (Buffer Zone).
- SCHEDA 3: per l’attività di laboratorio con attività di vicinato alimentare in Zona “A” (Centro Storico) Zona “B” (Buffer Zone) con o senza consumo immediato sul posto.
- SCHEDA 4: per l’attività di vicinato alimentare con consumo immediato sul posto in Zona “A” (Centro Storico) Zona “B” (Buffer Zone).