Descrizione
Centinaia tra studenti, studentesse, docenti, rappresentanti istituzionali ed esperti hanno partecipato questa mattina all’evento promosso dall’Osservatorio comunale “Napoli Città Sicura” in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ospitato presso l’Aula Magna della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nel polo di San Giovanni a Teduccio.
Una mattinata intensa di riflessione, testimonianze, linguaggi artistici e partecipazione attiva, aperta dai saluti istituzionali delle autorità cittadine e universitarie, che ha posto al centro il tema della prevenzione degli infortuni e della promozione del benessere nei luoghi di lavoro, con uno sguardo particolare rivolto alle nuove generazioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’Osservatorio “Napoli Città Sicura”, organismo del Comune di Napoli che annovera trentatré tra istituzioni ed enti competenti e opera in maniera trasversale sui temi della sicurezza urbana, del lavoro, della legalità e del protagonismo giovanile, valorizzando il ruolo della scuola come presidio fondamentale di educazione civica e sociale.
All’incontro hanno preso parte: il sindaco Gaetano Manfredi; l’assessora alle Politiche giovanili, al Lavoro e alle Politiche sociali, Chiara Marciani; l’assessore alla Transizione digitale e Smart City, Valerio Di Pietro; l’assessore alla Partecipazione attiva e all’Immagine della Città, Carlo Puca; l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano; la presidente del Consiglio comunale, Vincenza Amato; il presidente dell’Osservatorio e consigliere comunale, Domenico Palmieri; il presidente della Commissione consiliare Politiche Giovanili e Lavoro, Luigi Musto; autorità civili e militari.
Durante l’evento sono stati presentati gli elaborati realizzati dalle comunità scolastiche coinvolte nei laboratori promossi dall’Osservatorio nei mesi scorsi: video, presentazioni multimediali e componimenti poetici che hanno raccontato il valore della sicurezza come diritto fondamentale e responsabilità collettiva. I lavori sono stati prodotti da nove istituti scolastici cittadini, di primo e secondo grado, che tra dicembre e marzo hanno accolto percorsi formativi in aula dedicati alla cultura della prevenzione.
I rappresentanti degli istituti scolastici sono stati premiati dal sindaco Manfredi per l’impegno dimostrato da studenti, docenti e dirigenti nel promuovere una visione del lavoro fondata sulla dignità, sulla sicurezza e sulla tutela della vita.
Particolarmente significativi sono stati i contributi degli esperti di sicurezza e benessere organizzativo, con interventi di tecnici della prevenzione, psicologi ed esperti di salute e sicurezza sul lavoro, affiancati da testimonianze dirette e momenti di intrattenimento artistico, tra musica, comicità e un flash mob interattivo. Linguaggi diversi che hanno reso il messaggio accessibile e coinvolgente, rafforzando l’idea che la prevenzione non sia solo un obbligo normativo, ma una scelta culturale che nasce dall’educazione e dalla consapevolezza individuale e collettiva.
La mattinata si è infine chiusa con un momento conviviale curato dagli studenti degli istituti alberghieri coinvolti.
“Stiamo facendo un grande sforzo per dare una risposta ad un’emergenza che esite ancora oggi. Non è accettabile – ha rimarcato il sindaco Manfredi – che chi va a lavorare possa mettere a rischio la propria vita. È un tema di regole, ma anche di educazione, di conoscenza e di formazione. Il Comune, con il suo Osservatorio, sta moltiplicando gli sforzi per fare in modo che ci sia una risposta concreta da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori. L’impegno con le scuole, inoltre, punta a sensibilizzare i lavoratori del futuro sul tema delle conoscenze legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro".
"I ragazzi e le ragazze che sono presenti a questa iniziativa – ha sottolineato l’assessora Marciani – possono contribuire a dare la svolta fondamentale affinché il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro sia preso seriamente in considerazione. Purtroppo, quotidianamente continuiamo a registrare incidenti e ci sono ancora moltissimi casi di morti sul lavoro. Grazie alla sinergia con le scuole possiamo rafforzare la sensibilità da parte di tutti su un tema così importante e fare in modo che ci sia attenzione non solo alla sicurezza, ma anche alla salubrità dei luoghi di lavoro”.
“Le istituzioni devono fare di tutto affinché ci sia un controllo serrato su tutte le dinamiche che possono esporre i lavoratori a condizioni di pericolo, ma c’è tantissimo bisogno di formazione, di informazione, di fare in modo che si percepisca la tematica della sicurezza, soprattutto nella giovane età. Sapere quali sono i pericoli ai quali si va incontro è un elemento importantissimo”, ha aggiunto l’assessore Di Pietro.
“L’Italia – ha ricordato l’assessore Puca – ha una delle legislazioni più avanzate in Europa sulla sicurezza sul lavoro, però come vediamo non basta. È importante che ci siano i ragazzi oggi perché il controllo sociale vale più di tantissime leggi: quando andiamo in giro e vediamo situazioni di evidente pericolo dobbiamo essere pronti a denunciare perché quello è il controllo più importante che si possa fare”.
“L’Osservatorio “Napoli Città Sicura”, voluto dal Consiglio Comunale di Napoli, non è soltanto uno strumento di monitoraggio, ma una realtà viva che costruisce sensibilizzazione sul territorio, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadini – ha spiegato la presidente Amato –. La sicurezza si costruisce con un equilibrio tra norme e consapevolezza. Il percorso intrapreso è quello giusto, ma è necessario rafforzarlo con una revisione delle norme più incisiva e aderente alla realtà”.
“L’attività di oggi – ha affermato il consigliere comunale Domenico Palmieri, presidente dell’Osservatorio – segna il punto di arrivo di un lungo percorso che dall’ottobre scorso ci ha condotti tra strade e piazze di Napoli, in numerose comunità scolastiche, non ultimo ad essere co‑promotori di una seduta solenne monotematica di Consiglio Comunale su questi argomenti. Rappresenta però anche un punto di ripartenza, perché sempre di più intendiamo rivolgerci alle giovani generazioni, perché la prevenzione parte dai banchi di scuola”.























