Descrizione
Accolta nella sala consiliare una delegazione di studenti provenienti da Padova, accompagnati dalla capo di Gabinetto del capoluogo veneto, in una seconda giornata di confronto dedicata al tema della legalità e del riutilizzo sociale dei beni confiscati.
L’iniziativa, moderata dalla dirigente del Servizio Beni Confiscati del comune di Napoli, Nunzia Ragosta, ha rappresentato un momento di scambio tra istituzioni e giovani su uno dei terreni più significativi dell’azione amministrativa cittadina: la restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata attraverso progetti sociali, culturali, educativi e di inclusione.
Nel corso dell’incontro, la capo di Gabinetto del comune di Napoli Maria Grazia Falciatore ha sottolineato il valore della sinergia tra assessorati, Giunta, Consiglio comunale e livelli istituzionali nazionali, evidenziando come il ripristino della legalità richieda un lavoro condiviso e una forte alleanza con le comunità locali, soprattutto nei quartieri più fragili e nelle periferie. Falciatore ha inoltre rimarcato l’importanza dello sguardo dei giovani e di chi osserva dall’esterno, utile a migliorare le sperimentazioni in corso e a renderle sempre più aderenti ai bisogni reali dei territori.
La presidente del Consiglio comunale Enza Amato ha richiamato il valore istituzionale dell’incontro, ribadendo che il riutilizzo sociale dei beni confiscati non rappresenta soltanto una restituzione simbolica di luoghi sottratti all’illegalità, ma una scelta concreta di governo che trasforma quei beni in spazi pubblici, servizi e opportunità per la città. Amato ha sottolineato il lavoro trasversale che l’amministrazione porta avanti su questo versante e il significato di una collaborazione stabile tra i diversi assessorati coinvolti.
Chiara Marciani, assessora alle Politiche giovanili e lavoro e alle Politiche sociali, ha evidenziato come una parte importante di questi beni sia stata destinata a progetti per i giovani, con la creazione di centri e spazi tematici dedicati alla musica, al cinema, alla creatività e all’aggregazione. Marciani ha inoltre richiamato esperienze di inclusione sociale e autonomia personale realizzate in beni confiscati del centro cittadino, sottolineando la volontà del Comune di fare di questi luoghi strumenti concreti di opportunità, partecipazione e permanenza dei giovani a Napoli.
L’assessore alla Legalità Antonio De Iesu ha infine rimarcato che il percorso dei beni confiscati si compie davvero solo quando il bene viene restituito alla collettività con una destinazione d’uso sociale efficace e sostenibile. De Iesu ha ricordato il lavoro organizzativo costruito dal Comune per governare questo patrimonio e ha richiamato tra i risultati più recenti il finanziamento ottenuto per la riqualificazione di un bene a Chiaiano, destinato a diventare una fattoria sociale e un’esperienza di economia circolare rivolta anche ai giovani.
La capo di Gabinetto del Comune di Padova, Fiorita Luciano, ha ringraziato Napoli per l’accoglienza, sottolineando come il tema della legalità non riguardi solo il Mezzogiorno, ma attraversi l’intero Paese. Ha ricordato l’impegno del Comune di Padova su questo fronte, anche nell’ambito di reti nazionali come Libera e Avviso Pubblico, evidenziando come la visita sia nata con l’obiettivo di ascoltare, confrontarsi e rafforzare un percorso educativo rivolto alle giovani generazioni.
