Descrizione
Le trasformazioni sociali pongono nuove sfide che le giovani generazioni devono affrontare nella costruzione del proprio progetto di vita, e anche il concetto di genitorialità ne risente inevitabilmente. Di questi temi si è discusso oggi durante l’iniziativa “Trame Contemporanee – Genitorialità e Cooperazione Internazionale. Dialogo tra istituzioni e comunità”, che si è svolta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. L’incontro, promosso dall’associazione Ius Mundi in collaborazione con il Consolato della Repubblica del Bénin a Napoli e con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Unicef, ha offerto uno spazio di dialogo tra istituzioni, esperti del settore sociale e sanitario, rappresentanti del mondo della cooperazione internazionale e della società civile.
Nel corso dell’appuntamento, l’assessora alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, il Console della Repubblica del Bénin a Napoli, Giuseppe Gambardella, la presidente di Ius Mundi e assessora alle Politiche Sociali della VI Municipalità, Mariarca Viscovo, il dirigente medico dell’Azienda Ospedaliera “Cardarelli”, Antonio Pistone, insieme alla presidente regionale e al presidente provinciale Unicef, Emilia Narciso e Tommaso Montini, hanno offerto prospettive complementari su un tema sempre più cruciale per le comunità contemporanee.
È emerso come i cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni abbiano profondamente modificato i percorsi di vita, portando molti giovani a entrare nel mondo del lavoro più tardi rispetto al passato e a raggiungere più lentamente una stabilità economica e affettiva. Questa dilatazione dei tempi di costruzione del futuro personale influisce inevitabilmente sulle scelte di genitorialità, spesso posticipate per incertezza, precarietà o mancanza di adeguati strumenti di sostegno.
All’interno di questo scenario, l’adozione è stata presentata come un percorso di grande valore umano e sociale, non una scelta residuale ma un’opportunità capace di garantire a tanti bambini il diritto a crescere in un contesto familiare stabile, protetto e affettivamente adeguato. I relatori hanno sottolineato come la cultura dell’accoglienza rappresenti un patrimonio prezioso, in grado di arricchire il tessuto della comunità e rafforzare i legami tra istituzioni, famiglie e territorio.
«Il Comune di Napoli è molto attento al tema della cooperazione internazionale per tutelare i minori - ha affermato l’assessora Chiara Marciani – e poi, in questo momento storico in cui ci sono tanti bambini in difficoltà, è importante essere ancora più presenti per venire incontro a tante fragilità. Occasioni come quella di oggi ci aiutano a condividere ulteriori riflessioni che rafforzano il lavoro di squadra e ci permettono di aiutare i più piccoli».
«Con questa iniziativa – ha sottolineato la presidente Mariarca Viscovo – abbiamo voluto creare un dialogo qualificato tra istituzioni, comunità scientifica e realtà sociali per analizzare i cambiamenti sociali che stanno incidendo sulle nuove generazioni e sui percorsi di genitorialità, quindi anche sulle adozioni e sulla cooperazione internazionale. Questi temi non sono legati solo a scelte personali, ma sono azioni di cura e responsabilità verso gli altri che incarnano valori umani e diritti fondamentali».