Descrizione
Successivamente alle celebrazioni per la Giornata Cittadina per la Sicurezza sul lavoro, il Consiglio comunale di Napoli ha approvato la delibera per la costituzione di Napoli Patrimonio SpA, società interamente pubblica partecipata indirettamente dal Comune tramite Napoli Holding.
Il provvedimento si inserisce nel percorso di riordino del sistema delle società partecipate avviato dall’Amministrazione in coerenza con gli impegni assunti con il Governo attraverso il Patto per Napoli. La proposta prevede la costituzione di una nuova società per azioni destinata alla gestione, manutenzione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare comunale a reddito o potenzialmente produttivo di reddito, in parallelo al riassetto funzionale di Napoli Servizi e al rafforzamento organizzativo della holding comunale.
Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha illustrato i punti principali dell’ordine del giorno a sua firma, confluito insieme ad altri emendamenti a firma PD in una mozione di accompagnamento. Il documento stabilisce, tra l’altro, che il Consiglio determini la programmazione ed esprima gli indirizzi a cui Napoli Patrimonio dovrà attenersi; prevede l’istituzione di un comitato di indirizzo e partecipazione con funzioni consultive; indica modalità per rafforzare l’autonomia della società, vincolare i proventi alla riqualificazione del patrimonio pubblico – in particolare dell’edilizia residenziale pubblica – e tutelarne gli utili.
Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha annunciato voto contrario sulla mozione e sulla delibera, motivandolo con il mancato incontro con il Sindaco sollecitato nel corso della seduta del Consiglio del 24 febbraio. La mozione è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Andreozzi e l’astensione del consigliere Guangi (Forza Italia).
Il presidente della Commissione Bilancio Walter Savarese d’Atri ha quindi dato lettura dell’emendamento tecnico, approvato a maggioranza. La delibera n. 461 è stata, quindi, approvata a maggioranza, per appello nominale, con 24 voti favorevoli, uno contrario (Andreozzi) e due astenuti (Guangi e Lange).
L’Aula ha quindi esaminato l’ordine del giorno proposto dal consigliere Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) relativo alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Il documento impegna il Sindaco e la Giunta ad attivare le procedure per l’adesione alla definizione agevolata, ad estenderne l’applicazione a tutti i provvedimenti ammessi, a predisporre un regolamento comunale attuativo e a garantire la massima informazione ai cittadini sulle opportunità offerte.
Una possibilità riconosciuta per sostenere le difficoltà dei cittadini, non un condono, ha spiegato Fucito, prevedendo una modalità che consente ai cittadini di regolarizzare le proprie pendenze e all’Amministrazione di riscuotere.
Nel dibattito si sono espressi a favore della proposta Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) e Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città), che ha proposto di modificare l’ordine del giorno limitando l’accesso al provvedimento alle famiglie con redditi bassi. Il consigliere Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha proposto un emendamento volto a introdurre strumenti di tutela per le casse comunali rispetto alle possibili ricadute negative del provvedimento del Governo.
Favorevole anche il consigliere Massimo Cilenti (Napoli Libera), che ha definito la proposta un’opportunità per consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione, mentre Toti Lange (Misto) ha parlato di un atto di buon senso da inserire nel quadro della programmazione generale.
L’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta ha spiegato che, prima di aderire alla previsione normativa nazionale, sarà effettuato un approfondimento di merito per valutare l’opportunità dell’adesione del Comune di Napoli.
Su richiesta del consigliere Sergio D’Angelo, la votazione dell’emendamento Acampora si è svolta per appello nominale. Constatata la presenza di 19 consiglieri, la seduta è stata sciolta.