Il presidente della Commissione Politiche sociali Massimo Cilenti chiede che Napoli sia inclusa nella sperimentazione del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità

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Data pubblicazione:
02 Marzo 2026
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Con una lettera inviata alla ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli e all'Autorità Garante nazionale per la disabilità il presidente della commissione Politiche sociali Massimo Cilenti ha chiesto che la Città Metropolitana di Napoli venga inserita nella sperimentazione del nuovo sistema di accertamento dell'invalidità civile, previsto dal decreto legislativo 62/2024.
"La richiesta, che ho trasmesso per conoscenza anche al presidente della Regione Campania, al sindaco di Napoli e agli assessori regionali e comunali alle Politiche Sociali, fa seguito a quanto a me evidenziato dal Garante per le persone con disabilità del Comune di Napoli, Maurizio Bertolotto, che ha rilevato come nell'ambito dell'attuazione del decreto siano state individuate ulteriori 40 province per l’avvio della sperimentazione del nuovo modello, che prevede un sistema rinnovato di accertamento e una valutazione multidimensionale finalizzata alla definizione del “Progetto di Vita”. Le nuove province si aggiungono alle prime 20 già coinvolte nel 2025, portando a 60 su 107 il numero complessivo dei territori interessati.
Con riferimento alle città metropolitane si evidenzia poi una grave criticità: su un totale di quindici, ben tredici di esse risultano incluse nella sperimentazione, mentre restano escluse soltanto Napoli e Bari.
Non si comprendono le ragioni di questa mancata inclusione né sotto il profilo demografico né sotto quello tecnico-organizzativo. La nostra area metropolitana presenta infatti livelli di fragilità sociale e una domanda di servizi sociosanitari particolarmente elevati, superiori a quelli di molte realtà già coinvolte.
Questa esclusione rappresenta una penalizzazione significativa per il territorio, dove il sistema attuale di accertamento dell’invalidità civile è già caratterizzato da tempi molto lunghi e da un forte carico amministrativo, con ricadute dirette sui diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Per questi motivi si sollecita l’inserimento della Città Metropolitana di Napoli tra i territori della sperimentazione in tempi rapidi, senza attendere l’entrata a regime del nuovo sistema prevista per gennaio 2027, una scelta necessaria per garantire equità territoriale, parità di trattamento e una tutela effettiva dei diritti delle persone con disabilità della nostra comunità”, conclude Cilenti.

Ultimo aggiornamento: 02/03/2026, 16:18

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