Ultimo aggiornamento: 13/02/2026, 16:13
Tutela del Centro storico di Napoli (UNESCO e alcune aree buffer zone)
Particolari limitazioni all'avvio di nuove attività produttive
Con deliberazione n. 246/2023 (INTESA_DEF._1102L_180723_002_001_1.pdf) esecutiva a partire dal 27/07/2023, d’intesa con la Regione Campania e in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli é stato approvato un piano di tutela del Centro Storico di Napoli (Unesco e alcune aree buffer zone) con l’individuazione delle aree di particolare valore archeologico, storico, artistico, paesaggistico (MAPPE) in cui sottoporre a particolari limitazioni l’avvio di nuove attività produttive ai sensi dell’art. 1 e 4 D. Lgs. 222/2016 e dell’art 52 del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali).
In particolare, nelle aree individuate, il Comune interdice, per un periodo di anni tre, l’apertura di nuove attività e l’ampliamento dei locali già esistenti, tra quelle di seguito tassativamente elencate:
- somministrazione di alimenti e bevande esercitate in qualunque forma prevista dalla Legge Regionale di riferimento, comprese le attività che rientrano nella categoria “home restaurant”;
- somministrazione e commercio di alimenti e bevande in qualsiasi forma su area pubblica, salvo che sia esercitata nell’ambito di eventi ed attività autorizzati/patrocinati dal Comune, o che venga svolta da esercizi di somministrazione/commercio in sede fissa, autorizzati dal Comune all’occupazione di suolo pubblico;
- attività artigianali/industriali di produzione, preparazione e/o vendita di prodotti appartenenti al settore alimentare (comprese le attività che rientrano nella categoria “home food”);
- consumo immediato sul posto per le attività di panificazione. In via San Gregorio Armeno, il Comune di Napoli interdice, oltre l’apertura delle attività indicate al comma precedente, anche le ulteriori nuove attività non rientranti tra quelle di produzione e/o vendita richieste da operatori iscritti all’albo artigiani per “lavorazione pastori”.