Descrizione
“La salvaguardia della graduatoria relativa alla selezione degli operatori di esercizio di ANM, in scadenza il 10 febbraio 2026, rappresenta per il gruppo consiliare del Partito Democratico una priorità che riguarda insieme il lavoro, la qualità del servizio pubblico e la capacità della città di affrontare le trasformazioni in corso”, hanno dichiarato Enza Amato, Presidente del Consiglio e Gennaro Acampora, Capogruppo del PD, a margine della audizione dei capigruppo con i vertici ANM e sindacati.
“La graduatoria comprende 519 idonei, di cui 392 già chiamati e 250 effettivamente entrati in servizio, e rappresenta un patrimonio professionale che non può essere disperso. A fronte di una carenza di circa 300 operatori, oggi ANM ricorre a circa 180 lavoratori in somministrazione – hanno spiegato Amato e Acampora - una soluzione tampone che non garantisce stabilità, continuità del servizio né valorizzazione delle competenze e che il Partito Democratico ritiene non più sostenibile come modello ordinario di gestione”.
“Per consentire ulteriori scorrimenti della graduatoria è però necessario un impegno chiaro delle istituzioni – hanno precisato - Comune e Regione devono mettere ANM nelle condizioni di programmare il turn-over legato ai prossimi pensionamenti e di disporre delle risorse finanziarie necessarie per nuove assunzioni, anche valutando modalità flessibili come il part time. I vincoli normativi esistono, ma è compito della politica costruire le condizioni affinché possano essere superati senza penalizzare il servizio e il lavoro”.
“A tal fine chiediamo la convocazione di un confronto finalizzato al superamento dello stallo.
Salvaguardare la graduatoria significa mettere ANM nelle condizioni di rafforzare strutturalmente il proprio organico e di affrontare le sfide che attendono la città: l’aumento dei flussi turistici, i grandi eventi internazionali, a partire dall’America’s Cup, e una domanda di mobilità in costante crescita. Senza un investimento stabile sul personale, il diritto alla mobilità rischia di essere compromesso”, hanno concluso Amato e Acampora.