Descrizione
«Nel corso della seduta odierna della Commissione Trasparenza abbiamo affrontato una questione di particolare rilevanza per la correttezza dell’azione amministrativa e per la tutela dei diritti dei cittadini, relativa alla procedura con cui nel 2010, durante l’Amministrazione Iervolino, è stata modificata la durata delle concessioni cimiteriali, ridotta da 99 a 40 anni mediante una Delibera di Giunta che non risulta essere stata sottoposta al Consiglio Comunale, organo competente per le modifiche regolamentari.
Dall’esame della documentazione acquisita emergono profili di criticità che rendono necessari ulteriori e puntuali chiarimenti, sia in merito alla legittimità del procedimento adottato, sia rispetto agli effetti prodotti nel tempo dalle determinazioni dirigenziali conseguenti e dalle concessioni rilasciate ai cittadini in buona fede. È stata inoltre riscontrata una evidente disomogeneità tra i cimiteri cittadini, dove coesistono concessioni di durata diversa, con possibili ricadute in termini di equità amministrativa.
Come anche evidenziato nel dibattito dal consigliere Catello Maresca è necessario verificare se è stato giuridicamente rispettato il criterio della competenza, perché sarebbe questo un tema enorme che potrebbe inficiare le concessioni già rilasciate se emergesse che è stato compresso il diritto di alcuni cittadini.
Per tali ragioni, la Commissione ha formalmente richiesto all’Amministrazione di fornire ogni elemento utile a ricostruire l’intero iter amministrativo seguito, chiarire la validità degli atti adottati e indicare le iniziative che si intendono assumere per la tutela dei cittadini e per la prevenzione di eventuali contenziosi.
A tal fine, ho convocato per lunedì 16 febbraio una nuova seduta, nel corso della quale sarà audita la Dirigente del Servizio Cimiteri cittadini, chiamata a fare piena chiarezza sulla validità dell’atto del 2010 e sulla sua applicazione, anche in relazione all’imminente approvazione del nuovo Regolamento di Polizia Mortuaria. In mancanza di chiarimenti esaustivi chiediamo la revoca dell'atto.
La Commissione Trasparenza continuerà a svolgere con rigore e responsabilità il proprio ruolo di controllo e garanzia, nella piena collaborazione istituzionale e con l’unico obiettivo di assicurare legalità, trasparenza e certezza dei diritti per i cittadini».