Santobono verso il riconoscimento IRCCS, Amato: “Una responsabilità nazionale per la pediatria pubblica”

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Data pubblicazione:

02 Febbraio 2026

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“Il percorso che porta il Santobono-Pausilipon verso il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico è giunto alle battute conclusive ed è un passaggio di grande rilievo istituzionale – ha detto Enza Amato, Presidente del Consiglio comunale di Napoli – un iter avviato nel 2022, fondato su valutazioni tecniche rigorose e culminato con l’ispezione ministeriale che ha verificato qualità dell’assistenza, organizzazione, ricerca e capacità di integrazione clinica”.

“La convocazione della Conferenza Stato-Regioni rappresenta l’ultimo passaggio formale prima del via libera definitivo del Ministero della Salute e certifica il ruolo nazionale che questo ospedale svolge da anni nella cura delle patologie pediatriche complesse – ha continuato Amato – essere IRCCS significa un salto di missione con più ricerca, più sperimentazioni, più reti e una maggiore capacità di attrarre casi complessi anche da fuori regione”.

“Proprio per questo, il riconoscimento scientifico del Santobono-Pausilipon pone una questione politica chiara – ha spiegato la Presidente – Se questo salto non viene accompagnato da un rafforzamento stabile dell’assistenza ordinaria e della rete pediatrica pubblica, il rischio è un cortocircuito: l’eccellenza cresce e, proprio per questo, aumenta la pressione su reparti e professionisti, con effetti sulle liste d’attesa e sulla tenuta quotidiana dei servizi”.

“Il riconoscimento IRCCS va, quindi, letto come una responsabilità nazionale. Il Santobono-Pausilipon non può essere trattato come un presidio territoriale, ma come un nodo strategico del Servizio sanitario nazionale, da sostenere con scelte coerenti, organici adeguati e soprattutto una rete territoriale capace di ridurre gli accessi impropri e garantire continuità di cura. In questo quadro, è necessario rafforzare la pediatria pubblica andando oltre il rispetto di livelli minimi di assistenza, puntando su standard più elevati, coerenti con una sanità capace di ridurre le disuguaglianze e rispondere ai bisogni reali delle famiglie. L’IRCCS è un’opportunità, ma diventa davvero un successo solo se migliora la vita delle famiglie, i tempi di accesso, la prossimità delle cure e la qualità dell’assistenza”, ha concluso Amato.

Ultimo aggiornamento: 02/02/2026, 12:08

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