Ultimo aggiornamento: 15/01/2026, 15:43
Legalità e Beni Confiscati
Il Comune di Napoli promuove la valorizzazione e il riutilizzo per pubblica utilità dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata entrati a far parte del proprio patrimonio indisponibile, in conformità alle finalità del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136″ ss.mm.ii..
Le misure relative al sequestro dei beni alla criminalità costituiscono un utile strumento per sottrarre il patrimonio accumulato illecitamente dal circuito economico dell’organizzazione criminale.
È obiettivo prioritario dell’Amministrazione garantire che la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata contribuisca allo sviluppo del territorio, in termini economici e di qualità della vita, di dignità e identità culturale, sì da affermare, con forza, il primato della legalità e, attraverso le Istituzioni, della giustizia sociale, a simbolico ristoro di quanto è stato sottratto alla società civile con violenza.
La valorizzazione dei beni è, altresì, considerata strumento di prevenzione e di contrasto della criminalità, di sensibilizzazione ai valori della legalità, al fine di promuovere una società inclusiva all’insegna dello sviluppo sostenibile. Il contrasto alle organizzazioni e ai fenomeni criminali richiede un’azione congiunta che prevede il coinvolgimento e la cooperazione dei diversi soggetti delle Istituzioni e della Società civile.
I beni immobili confiscati, trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli, sono utilizzati in conformità a quanto stabilito dall’art. 48 comma 3 lettera c) D. Lgs. n. 159/2011, secondo le destinazioni previste dal vigente dal vigente Regolamento per la destinazione, la gestione e la valorizzazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 147 del 30/10/2025 al fine della promozione della cultura della legalità, per creare comunità inclusive improntate allo sviluppo sostenibile.
I beni sono utilizzati come strumento di realizzazione di un progetto di riuso sociale avente ad oggetto diverse tematiche di intervento che si fondano sui valori dell’inclusione e dell’integrazione, al fine di tutelare i diritti della persona.
Particolare attenzione è posta alla rigenerazione urbana, allo sviluppo occupazionale, socioeconomico e culturale del territorio, alla tutela dell’ambiente e della biodiversità.
Il percorso di valorizzazione è predisposto all’insegna della partecipazione democratica della cittadinanza e dello sviluppo sostenibile creando una rete di collaborazione tra istituzioni, soggetti del Terzo settore, cittadini, anche attraverso la sperimentazione di forme di coprogettazione e di monitoraggio civico.
Sono promosse forme di collaborazione e sinergie con Centri di Studi e ricerca, Università, Fondazioni, Istituti scolastici, Enti esterni, al fine di individuare percorsi condivisi volti a ottimizzare e accelerare il processo di valorizzazione, soprattutto, nel caso di beni riconosciuti di notevole interesse simbolico nel processo di riaffermazione della legalità.
Sono, altresì, preferite azioni di coprogettazione, nelle forme di dibattici pubblici, concorsi di idee, laboratori di progettazione partecipata ai sensi della normativa del nuovo codice del Terzo settore.
Sono avviate azioni di sensibilizzazione della legalità e della cultura dell’etica anche attraverso eventi organizzati all’interno dei Beni confiscati quali esempi virtuosi di riuso sociale, al fine di sensibilizzare la società civile, in particolar modo le nuove generazioni, prevedendo adeguate forme di pubblicità.
Preleva il Protocollo di Legalità e la Delibera n. 3202/07