Comune di Napoli

Città, Femminile, Plurale

città: femminile, plurale. Verso un piano di pari opportunità per Napoli

"Città: femminile, plurale" è la citazione tratta dal dizionario della lingua italiana scelta dall'Assessorato Pari Opportunità del Comune di Napoli come titolo del Piano Strategico per gli anni 2008-2010 e delle manifestazioni ad esso relative, organizzate al fine di verificarne i risultati e accogliere nuovi suggerimenti.
Scelta che fa emergere il senso che si vuole attribuire al lavoro dell'Assessorato Pari Opportunità per la città di Napoli e che sintetizza in maniera evocativa gli obiettivi di un percorso programmatico compartecipato, che vuole rimodellare lo spazio della città per le donne, ma non solo, modificando una realtà per certi versi ancora maschile nell'agire, nella cultura, nei tempi e negli spazi, rendendola plurale.

 

Piano Strategico per le Pari Opportunità per Napoli 2008-2010

Il Comune di Napoli si è dotato di un Piano Strategico per le Pari Opportunità per Napoli 2008-2010 "Città: femminile, plurale", con l'intento di dare avvio ad una nuova stagione che vede nell'ascolto il punto di partenza privilegiato da cui dare inizio al dialogo con le donne e per le donne della città: un dialogo che esprima concreta vicinanza e reale capacità di risposta alle esigenze del territorio, un dialogo alimentato dalla partecipazione e dal confronto.

Perché un piano

Con il Piano Strategico per le Pari Opportunità per Napoli 2008-2010 "Città: femminile, plurale", l'Assessorato Pari Opportunità intende integrare maggiormente le politiche di Pari Opportunità in tutte le politiche cittadine, rafforzando la coesione e la coerenza tra le azioni poste in essere dal Comune, ma anche in relazione alle attività degli enti sovraordinati, attraverso il ricorso ad un preciso ciclo di progetto che si propone di:

  1. garantire l'assenza di dispersioni di risorse umane ed economiche;
  2. monitorare l'azione amministrativa rendendola più rispondente alle esigenze del territorio e delle culture che vivono nella città;
  3. evidenziare punti di forza e di debolezza dei progetti e delle azioni realizzate;
  4. garantire maggiore trasparenza favorendo l'assunzione di responsabilità da parte dell'istituzione;
  5. fornire ai singoli un quadro di riferimento concertato all'interno del quale formulare le singole proposte.
 

In definitiva aver predisposto il Piano Strategico per le Pari Opportunità per Napoli, significa aver predisposto un documento unitario definitivo, a partire dal quale aprire una fase di ulteriore sistematica concertazione relativa agli aspetti di sponsorizzazione e reale fattibilità di quanto progettato.

Come è nato

Il piano nasce nel 2007, anno europeo delle pari opportunità, anno in cui il Governo italiano definì le priorità di sviluppo a riguardo, riprendendo gli obiettivi strategici della Road Map (2006-2010) già strutturata in contesto internazionale.
Nel mese di dicembre 2007 con l'evento "Città: femminile, plurale" sono state chiamate le donne della città per comprenderne le necessità di sviluppo, dando concretamente avvio ad un percorso di ascolto di tutti i soggetti istituzionali e di gruppi informali, che avesse l'obiettivo di presentare le "Linee guida per la redazione del Piano Strategico per le Pari Opportunità per Napoli" con l'intento di fornire ai singoli un quadro di riferimento concertato all'interno del quale formulare le singole proposte e raccogliere contributi esemplificativi dalle esperienze. Quello di dicembre 2007 è stato il primo tentativo in città e sicuramente uno dei primi in Italia ad incontrare le attese dei cittadini in un grande evento. Il Piano è il risultato e l'elaborazione di quelle richieste.
I contributi raccolti nei laboratori tematici della tre giorni di dicembre 2007 sono, poi, confluiti nei mesi a seguire nel Piano per le Pari Opportunità per Napoli 2008-2010, presentato nel corso della manifestazione "Marzo Donna 2008", un appuntamento ormai tradizionale per le donne della città.

Come si sviluppa

Per dare maggiore concretezza al Piano, si è cercato di individuare una gerarchia di obiettivi generali, da cui discendono le aree tematiche prioritarie ed obiettivi specifici che tengono conto di due fattori:

  1. le problematiche emergenti dalla vita delle donne;
  2. le politiche ad oggi messe in campo per fronteggiarle;
 

Inoltre, gli obiettivi così individuati sono stati analizzati sotto il profilo della coerenza sia con la Programmazione Regionale 2007-2013 sia con il Programma Operativo Napoli.

Gli sviluppi successivi

Il Comune ha presentato progetti su diverse linee di finanziamento ed in diversi tavoli di programmazione, per reperire le risorse necessarie per attuare il Piano, ed in particolare sono stati inseriti 13 Progetti sulle Pari Opportunità, per 18 milioni di euro, nel Protocollo Welfare siglato tra la Regione Campania ed il Comune di Napoli.

Le linee di intervento

  1. Il sostegno all'occupabilità, all'occupazione ed alla intrapresa femminile: perché il lavoro è alla base delle politiche di genere;
  2. L'intervento sulla cultura per abbattere gli stereotipi: apparentemente uno slogan, in realtà il perno delle azioni a sostegno delle politiche di pari opportunità partendo dal presupposto che la rimozione delle discriminazioni culturali si pone alla base di qualsiasi processo di intervento di innovazione;
  3. La prevenzione contro la violenza e per il sostegno alle vittime di violenza: partendo dal principio che la violenza è diffusa, è difficile da individuare ed è difficile da denunciare, va attaccata dai diversi contesti sociali ed istituzionali presenti sul territorio;
  4. La riqualificazione dei contesti urbani: è infatti la gestione dei luoghi il primo approccio di riqualificazione di una città a dimensione delle donne;
  5. Conciliazione e servizi: anche questo un tema portato avanti da tempo come necessario complemento delle politiche a sostegno delle donne. Non esiste lavoro sostenibile senza conciliazione trai tempi di cura ed i tempi del lavoro stesso, non esiste carriera per tutte le donne senza servizi di sostegno del lavoro.

Comitato Tecnico Scientifico "Città: femminile, plurale"

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I documenti in rete

 (509.06 KB)Il Piano Strategico di Pari Opportunità per Napoli 2008-2010 (509.06 KB).
 

Schede dei progetti approvati

 
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