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Il discorso di Ursula von der Leyen sullo Stato dell'Unione: i temi principali

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#SOTEU 2023

Il discorso sullo stato dell'Unione (State of the European Union, SOTEU) è un appuntamento annuale nel corso del quale il presidente della Commissione indica le linee guida del lavoro delle istituzioni comunitarie, fissando obiettivi per l’anno seguente ma facendo anche un bilancio di quello passato. Esso viene tenuto ogni settembre durante la Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, e rappresenta al contempo un momento di verifica e di programmazione del lavoro svolto dalla Commissione.
Il 13 settembre 2023, a 300 giorni dalle elezioni europee del giugno 2024, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato il suo quarto discorso sullo stato dell’Unione europea, nonché l’ultimo del suo mandato.
Se da un lato le 6 priorità stabilite dalla Commissione europea all’inizio del mandato nel luglio 2019 (un Green Deal europeo, un'Europa pronta per l'era digitale, un'economia al servizio delle persone, un'Europa più forte nel mondo, promozione dello stile di vita europeo e un nuovo slancio per la democrazia europea) vengono riaffermate come le principali linee guida dell’operato delle istituzioni europee, dall’altro viene anche riconosciuto il mutamento dello scenario europeo, che negli ultimi tempi ha richiesto nuovi strumenti per la gestione di emergenze senza precedenti: la pandemia del Covid-19 e il ritorno della guerra in Europa con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
In questo contesto così complesso, la presidente della Commissione ha affermato che, nonostante tutto, l’Europa ha realizzato il 90 per cento degli obiettivi che si era prefissata, e ha arricchito il suo discorso con nuovi risultati a cui lavorare nel prossimo anno. In particolare, riprendendo in parte le linee guida prefissate nel 2019, si è concentrata su alcuni punti fondamentali:
Un Green deal sostenibile per le imprese
Il Green Deal europeo fornisce il quadro necessario, incentivi e investimenti, ma sono le persone, gli inventori e gli ingegneri a sviluppare le soluzioni. […] Il nostro obiettivo sarà sempre una transizione equa e giusta!”
È noto che le politiche verdi sempre più stringenti previste dal Green deal europeo, volte a contrastare il cambiamento climatico, hanno messo spesso in difficoltà cittadini e imprese. In quest’occasione, la presidente ci tiene a rassicurare gli elettori così come il sistema industriale europeo circa il fatto che la transizione verde avverrà tenendo in conto le loro necessità e difficoltà, e mai in contrasto con il principio della competitività.
- Sostegno all’economia e alla competitività
“Una transizione equa per gli agricoltori, le famiglie e l'industria: è questo il segno distintivo dell'attuale mandato.”
In materia di economia, sfera sociale e competitività, la presidente ha identificato tre sfide per l’industria europea: la carenza di manodopera e di competenze, l'inflazione e la necessità di agevolare l'attività economica per le imprese. In particolare, l’obiettivo è aiutare le piccole e medie imprese a restare competitive mentre operano la transizione ecologica.
Il digitale e l'intelligenza artificiale
L'internet è nata come strumento per condividere le conoscenze, aprire le menti e collegare fra loro le persone. Ma ha anche sollevato gravi problemi. Come la disinformazione, la diffusione di contenuti nocivi e i rischi alla protezione dei nostri dati. […] In risposta a ciò l'Europa è diventata capofila mondiale dei diritti dei cittadini nell'ambiente digitale.”
Per quanto riguarda la dimensione del digitale, la Commissione Europea è stata in grado di costruire il sistema di regole più avanzato al mondo per proteggere gli utenti della rete. La presidente pertanto pone come nuovo obiettivo la governance dell’intelligenza artificiale, che necessita un sistema di regole adeguato volto a limitarne i rischi.
Dimensione globale, migrazione e sicurezza
La prima volta che mi sono presentata a voi quattro anni fa, ho dichiarato che se fossimo rimasti uniti tra di noi, nessun'altro avrebbe potuto dividerci. Ed è in quest'ottica che si è mossa la Commissione geopolitica.
Si riaffermano in quest’ottica il sostegno a un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo e alla riforma del regolamento di Dublino, nonché solidarietà a Libia e Marocco per le catastrofiche conseguenze del terremoto. In più, si riprende anche il discorso del 2019 nella volontà di accrescere il ruolo dell’Europa nello scenario globale, tramite una risposta decisa alla sfida commerciale cinese.
Ucraina
Saremo al fianco dell'Ucraina in ogni momento. Per tutto il tempo che sarà necessario.”
Quasi in chiusura del discorso, un pensiero non può che essere rivolto alla situazione in Ucraina. La presidente coglie l’occasione per riaffermare con forza il sostegno dell’Unione europea nei confronti dell’Ucraina, e dichiara inoltre che la Commissione proporrà di prorogare la protezione temporanea offerta agli ucraini nell'UE.
Allargamento dell’Ue
Sono convinta che il nuovo allargamento debba essere anche catalizzatore di progresso.”
Legandosi in conclusione alla questione dell’avvicinamento dell’Ucraina all’UE, l’ultimo ma fondamentale tema cui si è dedicata la presidente è stato quello dell’allargamento dell’Unione Europea. Si è posto l’accento sulla necessità che l’Europa abbracci gli Stati che bussano alla sua porta, in particolare i paesi balcanici che fanno inequivocabilmente parte della geografia e della storia europee.

La Presidente ha concluso il suo discorso con questa frase: “Ancora una volta, per l'Europa è giunta l'ora di farsi trovare pronta all'appuntamento con la Storia.”


(a cura dei tirocinanti Noi@Europe Antonia Ricciardiello e Simone Angrisani)