Comune di Napoli - CEICC-Europe Direct Napoli - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia
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Spazio di libertà, sicurezza e giustizia

immagine della folla sotto bandiera Ue

Nei prossimi anni l'UE intende concentrarsi sui progressi compiuti nella creazione dello spazio europeo di libertà, giustizia e sicurezza.Affrontando temi quali i diritti dei cittadini, l'asilo e la sicurezza, le priorità dell'UE puntano a garantire che l'Europa sia un luogo aperto, prospero e sicuro per lavorare e vivere.

La creazione di uno spazio europeo di giustizia è uno degli obiettivi del trattato di Lisbona e tra i risultati ottenuti negli ultimi cinque anni figurano un migliore accesso alla giustizia e la garanzia del diritto a un processo equo.

Per far fronte ai principali problemi ancora irrisolti, tra cui gli ostacoli alla libera circolazione, l'UE propone di concentrarsi sui seguenti aspetti:

- introdurre in tutti i paesi dell'Unione gli strumenti necessari per il concreto esercizio dei diritti europei- snellire la legislazione esistente per rendere tali diritti più accessibili alle persone e alle imprese

- migliorare la fiducia nei sistemi giudiziari degli altri paesi dell'UE. 


L'UE vuole inoltre rafforzare la cooperazione in materia di migrazione, asilo e sicurezza.

- sfruttando al meglio le opportunità offerte dai flussi migratori, in particolare per affrontare il problema dell'invecchiamento demografico e del calo della manodopera in Europa

- combattendo l'immigrazione clandestina, prendendo ad esempio provvedimenti nei confronti di chi impiega lavoratori in posizione irregolare- promuovendo una gestione delle domande di asilo basata sulla condivisione delle responsabilità tra i paesi dell'UE e offrendo sostegno in caso di pressione migratoria elevata. 

- mantenendo l'Europa aperta e difendendo la sicurezza attraverso la cooperazione tra le autorità di contrasto per affrontare sfide quali la criminalità informatica, la tratta di esseri umani e il terrorismo. 

Le priorità, illustrate dalla Commissione europea, saranno discusse a giugno insieme al Parlamento europeo e al Consiglio europeo. Una volta approvate, verranno attuate a partire da dicembre.