FORUM CULTURE: ODDATI, PERCHE' NON DICHIARATO GRANDE EVENTO?

'RISPETTARE LE PREROGATIVE ATTRIBUITE AGLI ENTI LOCALI'


            
            (ANSA) - NAPOLI, 13 FEB - "Il sottosegretario alla 
Presidenza del Consiglio dei ministri Guido Bertolaso, che è 
anche e soprattutto Capo della Protezione Civile nazionale, è 
indagato per corruzione. Come tutti gli italiani indagati (come 
tutti, non più di tutti) è innocente fino a prova contraria. 
Ha dunque pienamente il diritto di tutelare la sua immagine ed 
il suo operato verso la magistratura e verso gli italiani. Sta 
alla sua personale sensibilità decidere se farlo rimanendo in 
carica o rassegnando, irrevocabilmente, le dimissioni. Il 
problema che sollevo io, dunque, non è legato alla vicenda 
giudiziaria, bensì ad una vicenda esclusivamente di natura 
politica". E' quanto afferma l'assessore comunale di Napoli, 
Nicola Odddati.
   "Nel corso di questi anni, con responsabilità prima del 
governo Prodi e poi, in misura molto più preponderante, del 
governo Berlusconi, c'é stata una progressiva trasformazione 
della normativa sui grandi eventi e del ruolo della Protezione 
Civile. La Protezione Civile - ricorda Oddati - assolve una 
funzione straordinariamente importante a tutela del benessere 
pubblico, della pubblica incolumità e per fronteggiare 
catastrofi e calamità naturali che purtroppo, abbastanza 
frequentemente ci affliggono".
   "Tuttavia - sostiene l'assessore - questa sua funzione è 
stata estesa progressivamente a decine di piccoli, medi e grandi 
eventi di carattere sportivo, turistico, culturale e religioso 
che in modo surrettizio sono stati sottratti alle procedure e 
alle norme ordinarie attraverso la dichiarazione di grande 
evento e con, quasi sempre, correlate nomine di commissari, sub 
commissari, vice commissari, sotto commissari e soggetti 
attuatori".
    "Tutto ciò di interessante o significativo che si svolge 
nelle città e nelle località italiane è stato di fatto 
assimilato a catastrofi o eventi naturali. Per questi ultimi 
effettivamente ricorre il carattere dell'urgenza e della 
straordinarietà e trovo dunque normale, sebbene anche questi 
andrebbero meglio regolati e resi più limpidi e trasparenti, 
che alla Protezione Civile siano affidati rapidissimamente 
compiti e possibilità di intervento e soluzioni. Si spiega 
molto meno che questo avvenga anche per eventi che si 
svolgeranno in anni futuri e che non hanno il carattere 
dell'emergenza. Il mio ragionamento è semplice, addirittura 
banale: se una città si candida per ospitare l'Expo Universale 
o il Forum Universale delle Culture o i festeggiamenti dei 150 
anni dell'Unità d'Italia - si evidenzia - deve considerare il 
tempo necessario per realizzare questi eventi e deve agire con 
norme ordinarie e nei tempi consentiti dalla legge.
E' giusto, attraverso la dichiarazione di grande evento, 
sostenere finanziariamente lo sforzo che le città compiono, è 
giusto che il Governo nazionale sostenga anche con strutture e 
suoi interventi, ma nel rispetto delle procedure".
   "Trovo abnorme, invece - sostiene Oddati - la pletora di 
commissari e annessi, che rispondono solo a se stessi e a nessun 
altro e a cui può essere consentito o di agire in deroga (e 
questo può ancora andare bene) o a sfregio (e questo non va 
più bene) di ogni norma. Così è successo che si è fatta la 
dichiarazione di grande evento, con nomina di commissario, 
insieme per il terremoto in Abruzzo e per il Congresso 
eucaristico nazionale, per l'emergenza maltempo in Liguria e per 
il Cinquantesimo anniversario della firma dei trattati di 
Roma".
   "E quanto costa ogni struttura commissariale? Chi la paga? E 
non è forse vero che se per ogni cosa che avviene in Italia si 
può nominare un commissario e decine di soggetti attuatori, le 
istituzioni democratiche si svuotano di funzioni e si 
deresponsabilizzano? Da molto tempo sostengo queste cose, spesso 
in solitudine. Ora si accorgono di questa degenerazione anche 
autorevoli personalità del mio partito: persino Bersani e 
Franceschini si sono posti il problema. Perché devono sempre 
scoppiare dei bubboni sotto il nostro naso perché ci accorgiamo 
che le cose non vanno? Eppure la politica dovrebbe avere un 
minimo di lungimiranza. Io - ribadisce l'assessore - ho difeso 
l'idea che il Forum Universale delle Culture, che si terrà a 
Napoli nel 2013, debba essere gestito con norme ordinarie e 
dalle istituzioni cittadine che hanno lavorato per conquistare 
questa possibilità".
   "Se vado a rileggere decine e decine di articoli sono stato 
sottoposto ad un massacro, ad un linciaggio mediatico. Ci vuole 
un commissario, ci vuole un uomo del fare, ci vogliono norme 
straordinarie, ci vogliono percorsi accelerati.
Ribadisco la mia opinione, ci vogliono persone del fare ma - 
sostiene - non superman istituzionali, ci vuole partecipazione e 
coinvolgimento della città, ci vogliono norme ordinarie e ci 
vuole il sostegno di tutti. Soprattutto ci vuole il rispetto per 
le prerogative attribuite agli Enti Locali e rispetto per le 
persone che hanno avuto un'idea, l'hanno perseguita con tenacia 
negli anni e hanno ottenuto un risultato".
   "Visto che il Governo nazionale ha proceduto a decine di 
dichiarazioni di grande evento per cose anche molto piccole, 
chiedo semplicemente perché non è ancora arrivata la 
dichiarazione di grande evento per il Forum Universale delle 
Culture? Perché - si chiede ancora - non è arrivata come la 
chiedono le istituzioni democraticamente elette e cioé con un 
sostegno economico e un comitato di controllo nazionale sull'uso 
delle risorse governative? Alla luce dei fatti di queste ore 
ribadisco la mia richiesta e spero, una volta tanto, di trovare 
un ascolto non distorto dall'idea che Napoli avrà un aiuto 
quando e solo se vincerà il centro destra.
In questo atteggiamento non ci sarebbe né rispetto né 
democrazia". (ANSA).




