COMUNI:NAPOLI;OK DEL CONSIGLIO A FORUM CULTURE PIU' 'SNELLO'


            
            (ANSA) - NAPOLI, 10 FEB - Dopo la delibera della Giunta, 
arriva anche l'ok del Consiglio comunale di Napoli alla modifica 
dello statuto della Fondazione Forum delle Culture, snellendone 
gli organismi. Un cambiamento che riduce le poltrone da 50 a 20 
e apre al Governo nazionale che potrà, in qualsiasi momento, 
entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione i cui 
componenti passano da 3 a 4.
  La delibera è stata approvata con 31 voti favorevoli, 
compresa la preferenza espressa da Francesco Moxedano, 
consigliere di Italia dei Valori, 4 contrari e un astenuto.
Soddisfatto dell'approvazione l'assessore alla Cultura Nicola 
Oddati.
  "Credo ci fossero tutte le condizioni per un voto favorevole 
anche del Pdl - ha detto - D'altra parte le distanze tra le 
posizioni erano veramente minime". Anche perché, stamattina, 
dieci consiglieri dell'opposizione hanno risposto all'appello e 
la seduta è stata dichiarata valida con 41 presenze su 61 
componenti del Consiglio.
  A chiedere un rinvio della seduta, il capogruppo Pdl Carlo 
Lamura. "Ci consentirebbe di approfondire i temi della delibera 
- ha affermato - Soltanto ieri sera, infatti, ci è stata 
consegnata una copia". Una proposta appoggiata da altri 
consiglieri dell'opposizione, che hanno anche richiesto una 
apertura alla Provincia di Napoli per poter entrare a far parte 
della Fondazione, nonostante, in fase di costituzione, l'ente di 
Palazzo Matteotti avesse preferito diversamente.
  "La richiesta di rinvio è sembrata strumentale - ha 
commentato l'assessore alla Cultura -  perché siamo arrivati in 
Consiglio dopo molte sedute in Commissione in più l'atto è 
stato discusso a lungo in Consiglio comunale. L'opposizione ha 
chiesto un rinvio motivato con l'esigenza di aprire alla 
Provincia e noi abbiamo dato la nostra disponibilità a farlo".
  "Se la Provincia di Napoli vuole entrare a far parte della 
Fondazione - ha sottolineato il vice sindaco Sabatino Santangelo 
- deve pagare la somma d'ingresso così come hanno fatto in 
precedenza Comune e Regione Campania e viene equiparata agli 
altri enti locali".
  "Le modifiche che sono state approvate raccoglievano le 
sollecitazione delle opposizioni e del Governo nazionale dal 
quale era arrivato un invito a ridurre i componenti e noi 
l'abbiamo accolto - ha concluso Oddati - Siamo arrivati alla 
discussione in aula dopo aver concordato quelle modifiche anche 
con le opposizioni".
  Durante la seduta, Santangelo ha anche illustrato la delibera 
sulla trasformazione della cappella di San Giovanni, Santissimo 
Rosario e San Nicola, manufatto funerario che si trova nel 
cimitero di Fuorigrotta, a Napoli, in base alla quale, in 
assenza di interesse culturale, viene autorizzato l'abbattimento 
del monumento. La delibera è stata approvata a maggioranza, con 
il voto contrario di Idv e l'astensione di Pdl, Nuovo Psi e 
Udeur.(ANSA).




