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Comunicato Stampa del Consiglio del 01/07/2020

Un tavolo di lavoro su edicole e chioschi: la proposta delle commissioni Politiche urbane e Attività produttive

 Presiedute da Mario Coppeto e Vincenzo Solombrino, le commissioni Politiche urbane e Attività produttive hanno affrontato oggi, in una riunione congiunta, il tema dei chioschi e delle edicole cittadine, e in particolare hanno discusso del destino di quei manufatti che oggi si trovano nelle aree di cantiere del Grande Progetto Unesco. Sono intervenuti l’assessora alle Attività produttive Rosaria Galiero, l’assessore alle Politiche urbane Carmine Piscopo, l’assessore al Decoro urbano Luigi Felaco, i tecnici degli servizi competenti e Giovanni Piombino dell’assessorato alle Attività Produttive.

Quale compatibilità urbanistica hanno i chioschi e le edicole disseminate sul territorio cittadino, spesso chiusi e in stato di abbandono, con i progetti di riqualificazione in corso in città, in particolare il Grande Progetto Unesco del Centro Antico?

Su questo e su altri punti si sono confrontate oggi le due commissioni competenti, dopo che l’argomento era emerso in una precedente riunione della commissione Politiche urbane, con l’obiettivo di capire il futuro di un segmento economico della città che peraltro ha subito parecchi contraccolpi negli ultimi anni, e rispetto al quale vanno anche immaginate nuove prospettive.

L’assessora Galiero ha ricostruito il lavoro svolto sulle edicole e sui chioschi fino al blocco connesso all’emergenza Covid-19. Obiettivo, ha specificato, è trovare anche soluzioni e spunti che possano essere di supporto a questo mondo produttivo, ora così in difficoltà. Sono in corso, ha spiegato l’Assessora , anche diversi studi con i tecnici degli uffici comunali per capire se è possibile dare nuove prospettive alle edicole attraverso il potenziamento del software per i servizi ai cittadini.

Nel 2014, ha spiegato Patrizia Ongieri dell’Area Sviluppo Socioeconomico e Competitività, è stato approvato il Regolamento per i chioschi e le edicole, un atto propedeutico al Piano di localizzazione, che invece non è ancora stato licenziato. È ora importante, ha spiegato la funzionaria, completare al più presto il censimento dei manufatti sul territorio attraverso la Polizia Locale, e dopo sarà possibile fare una valutazione complessiva sulle strutture ancora attive, su quelle cessate e quelle da rimuovere o delocalizzare.

Dal punto di vista urbanistico, l’assessore Carmine Piscopo ha chiarito che la disciplina della materia è comunque affidata ai piani di settore: compito dell’assessorato alle Politiche urbane e dei servizi competenti è quello di verificare la conformità e la compatibilità dei manufatti con la destinazione urbanistica di una determinata area e, nel caso del Grande Progetto Unesco, è compito del Responsabile Unico del Procedimento dare esecuzione al progetto approvato, provvedendo eventualmente alla rimozione o al dislocamento dei manufatti non previsti nella planimetria. Massima disponibilità è stata comunque espressa per un confronto futuro su questi aspetti.

Non deve sfuggire, per l’assessore al Decoro urbano Luigi Felaco, che queste attività, ora così penalizzate dal punto di vista economico, possono trovare uno sbocco e una riqualificazione attraverso il turismo; la tutela del lavoro infatti deve essere sempre tenuta in conto in qualsiasi piano di sviluppo futuro.

Nel dibattito il consigliere Vincenzo Moretto (Misto – Lega Salvini Napoli) ha ricordato il grande lavoro già fatto negli ultimi venti anni per la disciplina dei chioschi e delle edicole in città. I numeri sono noti, e anche i nodi centrali da affrontare: ad esempio la compatibilità di alcuni manufatti con importanti opere architettoniche ma anche una riflessione concreta sulle attività da delocalizzare. Sergio Colella (DemA) ha chiesto chiarimenti sui ristori mobili che, ha spiegato l’assessora Galiero, non rientrano in questa regolamentazione.

Al termine dei lavori i presidenti Coppeto e Solombrino hanno stabilito di redigere un documento nel quale chiederanno, sul modello di quanto già svolto per i “dehors”, l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale per una corretta ricognizione e disciplina dei chioschi e delle edicole presenti sul territorio comunale, un lavoro importante per la città sia dal punto di vista del decoro che della tutela urbanistica, e un’occasione per discutere delle prospettive di sviluppo economico di questo settore.

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