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Bombe sul palazzo

cortile di palazzo san giacomo con un basso muro di contenimento e sacchetti di sabbia
Cortile di palazzo San Giacomo durante la Seconda Guerra mondiale

Il ritrovamento in piazza del Municipio di un ordigno bellico sganciato da un aereo durante la Seconda Guerra mondiale, ha riportato alla memoria il martirio della città colpita da oltre 100 bombardamenti.

Durante i quarantasette mesi di guerra Napoli fu l'obiettivo di raid aerei inglesi, americani, tedeschi e il bilancio dei danni fu terrificante: oltre 200.000 vani distrutti o resi inabitabili, fuori uso il 65 per cento delle strutture e del materiale ferroviario e tranviario, bloccati i collegamenti telefonici, il porto gravemente danneggiato. Distrutto il gasometro e così dieci alberghi mentre altri 67 furono resi inabitabili; colpiti monumenti, musei, chiese e anche il sottosuolo subì danni con l'apertura di voragini e il crollo di antiche caverne.

Nel bombardamento avvenuto nella notte tra l'8 e il 9 novembre 1941 undici velivoli inglesi, appartenenti al 40° e al 140° Squadron della RAF, sganciarono 71 bombe avendo per obiettivo la zona centrale e quella portuale della città. Alcune colpirono il palazzo e la vicina basilica di San Giacomo ma, fortunatamente, senza gravi conseguenze anche per la mancata esplosione dell'ordigno che centrò chiesa.

L'immagine a lato testimonia del triste periodo bellico mostrando le difese antischegge sistemate nel cortile dell'androne di palazzo San Giacomo: muri di sacchetti pieni sabbia adatti a frenare i micidiali frammenti delle bombe aeree.

 
 
 

Bernardo Leonardi

 
 
 
 
 
 
 
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