Comune di Napoli

Osservatorio EuroMediterraneo e del Mar Nero

logo dell'osservatorio euromediterraneo e del mar nero

Descrizione:

L'Osservatorio Euromeditteraneo e del Mar Nero è un progetto che nasce dal partenariato tra il Comune di Napoli, la Fondazione IDIS- Città della Scienza e l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale".
Promosso dal Ministero delle Finanze con un finanziamento che ammonta a 1.000.000,00 di Euro per 3 anni, l'Osservatorio si propone come una realtà che opera per promuovere attività di cooperazione decentrata allo sviluppo attraverso la costruzione di reti di enti locali e di altri soggetti.
L'Osservatorio è costituito, oltre che dai tre soggetti fondatori che ne compongono l'organo di indirizzo, da una Rete che include tutti i soggetti attivi nell'area euro-mediterranea e del Mar Nero.

 

Tre categorie di soggetti sono state individuate per costituire la Rete:

  1. istituzioni, enti locali, università, associazioni e altri soggetti con sede a Napoli o in regione Campania, attivi nel campo degli scambi culturali e la cooperazione allo sviluppo nell'area di interesse dell'Osservatorio;
  2. istituzioni, enti locali, università, associazioni e altri soggetti con sede nei Paesi dell'area euro-mediterranea e del Mar Nero che abbiano legami con soggetti napoletani o campani;
  3. altri soggetti interessati alle attività dell'Osservatorio.

Obiettivi:

Gli obiettivi dell'Osservatorio Euro Mediterraneo/Mar Nero sono:

  1. sostenere i progetti di cooperazione e solidarietà internazionale nell'area euro-mediterranea e del Mar Nero promossi e realizzati dalle istituzioni, enti locali, Università, associazioni e da tutti i soggetti membri della rete dell'Osservatorio attraverso azioni di accompagnamento, di supporto tecnico-scientifico, di partnership a livello locale e internazionale;
  2. coordinare e monitorare le attività al fine di garantirne il rafforzamento e la sostenibilità e assicurarne l'informazione tra i membri della rete;
  3. sensibilizzare i cittadini sulle tematiche sviluppate dalle azioni programmate, offrendo visibilità alle attività di cooperazione nell'area euro-mediterranea e del Mar nero, attraverso convegni, ricerche, pubblicazioni multimediali, rapporti annuali.
  4. valorizzare la mobilità delle persone tra l'Europa e i paesi o le regioni del Mediterraneo e del Mar Nero.

Ambito di interesse

I temi di interesse prioritario dell'Osservatorio, coerentemente con gli scopi e gli obiettivi perseguiti, sono:

  1. la cooperazione decentrata come strumento di promozione dello sviluppo economico e sociale dei paesi e delle regioni svantaggiate dall'area euro-mediterranea e del Mar Nero; 
  2. la diffusione della cultura scientifica e umanistica come veicolo fondamentale per il dialogo interculturale, per la pace e per lo sviluppo dei popoli; 
  3. la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale intese come strategie d'azione sul territorio finalizzate a favorirne lo sviluppo sostenibile

Attività svolte:

A partire dalla firma del protocollo, il 16 giugno 2005, da parte dei tre soggetti fondatori, l'Osservatorio Euro-mediterraneo e del Mar Nero ha svolto le seguenti attività :

  1. Celebrazione delle "Quattro Giornate di Napoli per la Pace in Medio Oriente".
  2. Pubblicazione del volume: Tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della Palestina, volume 5 della collana monografica "Mediterraneum. Tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali" (Università di Napoli L'Orientale - Al Quds University di Gerusalemme), una pubblicazione scientifica interamente riservata a tali tematiche con il contributo di studiosi palestinesi a cui è stata offerta l'opportunità di divulgare i risultati delle proprie ricerche sul campo. Il volume è ripartito in due ampie sezioni: nella prima viene analizzata la legislazione e le problematiche generali di salvaguardia del patrimonio culturale palestinese; nella seconda, suddivisa per aree geografiche, sono presentate numerose esperienze pratiche di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della Palestina.
  3. Ampliamento del progetto "Un libro per la Palestina", finalizzato alla creazione di una biblioteca specializzata nel settore dei beni culturali per l'Institute of Islamic Archaeology della 'Al Quds University di Gerusalemme. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo dell'Università L'Orientale e la Al Quds University.
  4. Ampliamento del progetto pilota "Uno Scudo Blu per la Palestina", finalizzato all'apposizione del simbolo della Convenzione de L'Aja del 1954 sui principali monumenti palestinesi a rischio bellico. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo dell'Università L'Orientale e la Al Quds University di Gerusalemme.
  5. Promozione dell'Appello per la ratifica della Convenzione de L'Aja del 1954 da parte della Autorità Palestinese. Organizzazione di un centro operativo per la ricerca archeologica presso la Al Quds University.
  6. Patrocinio dei corsi monografici, sulla salvaguardia dei beni cultuali, organizzati dall'Osservatorio Permanente per la Protezione dei Beni Culturali in Area di Crisi dell'I.S.Fo.R.M. Alcuni corsi, diretti da Fabio Maniscalco, sono stati destinati a studenti di Università palestinesi ed al personale responsabile della tutela del patrimonio culturale della Palestina.
  7. Coordinamento e diffusione delle attività attraverso la creazione del sito web www.mediterraneomarnero.it e la pubblicazione di un report.
  8. Nel maggio 2007 si è tenuto a Procida il "NETWORKSHOP Networking and partnership" al quale hanno partecipato i membri internazionali e nazionali della rete dell'Osservatorio. In due giorni di lavoro si sono definiti partenariati tesi a presentare progetti comuni sulle tematiche della cooperazione decentrata, dell'educazione, della cultura, delle politiche giovanili e sviluppo sostenibile. Erano presenti tredici nazionalità rappresentate, con rappresentanti provenienti dal mondo della ricerca, da quello universitario, ong, associazionismo, imprese ed enti locali.
  9. Organizzazione di due edizioni della "Summer School" negli anni 2006 e 2007. Nel mese di settembre, sull'isola di Procida, sono stati ospitati alcuni giovani laureati provenienti da diversi Paesi mediterranei che hanno seguito le lezioni della 'Summer School' tenute da relatori italiani e stranieri.
  10. Tavola rotonda sul tema "Scenario Palestina: orientamenti, geografie del tempo presente". realizzazione di uno spettacolo liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Ibrahim Nasrallah con l'adattamento e la regia di Anita Mosca. L'incontro con l'autore ed un buffet di assaggi della cucina palestinese hanno completato la giornata di riflessione concretizzatasi nel più ampio ambito di attività tese all'integrazione e alla reciproca conoscenza delle culture mediterranee; 
  11. La scienza linguaggio di pace. A Gerusalemme est, presso l'università Al-Quds, è stato aperto un museo interattivo della scienza, realizzato nel quadro di un progetto di cooperazione italo-israelo-palestinese, dove si organizzano mostre e varie attività didattiche e formative. I bambini palestinesi, grazie a questa iniziativa, possono imparare non solo sui banchi di scuola, ma anche divertendosi. 
  12. Tavola rotonda "Inquinamento bellico ed uranio impoverito" - che si è tenuta a Napoli c/o il Maschio Angioino il 5 novembre 2007 che ha coinvolto i massimi esperti in materia per un confronto critico e costruttivo sul tema delle malattie provocate dall'uranio impoverito presente in zone di conflitto e sulle necessarie misure da adottare. 
  13. Missione in Palestina ed Israele. Nel gennaio 2008 Una delegazione dell'Osservatorio EuroMediterraneo e del Mar Nero, composta da rappresentanti dei tre enti fondatori (Comune di Napoli, IDIS - Città della Scienza e Università L'Orientale), è stata in Israele e Palestina per una missione istituzionale volta a rafforzare partnership per progetti di cooperazione con lo stato Palestinese e Israeliano. Si sono tenuti incontri con i Sindaci delle città di Ramallah, Betlemme, Abu Dees e con rappresentati politici della città di Nablus con cui il Comune di Napoli è gemellata. Principali attività della missione sono state:

Dove rivolgersi

Indirizzo: via Partenope 36
Telefono: 0812457456
Fax: 0812405326
Orario: 9.30-13.30 / 14.30-18.30
E-mail: gemellaggi.cooperazionedecentrata@comune.napoli.it; marialuisavacca.ceicc@comune.napoli.it

Competenza:

Servizio: Servizio Gemellaggi e Cooperazione Decentrata
Dirigente: Maria Luisa Vacca
Unità Organizzativa: Cooperazione
Responsabile: Maria Luisa Vacca

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