
Di seguito si riportano in forma sintetica alcuni esempi di casi trattati (e risolti) dal Difensore civico
Un cittadino ha richiesto al servizio tecnico comunale competente copia della DIA (dichiarazione inizio attività) relativa a lavori di ristrutturazione dell'appartamento sito al piano superiore a quello di sua proprietà. L'Ufficio ha lasciato trascorrere trenta giorni senza fornire alcuna risposta (silenzio rifiuto).
Il cittadino ha fatto ricorso al Difensore civico ai sensi della legge 241/90, per poter vedere riconosciuto il proprio diritto d'accesso.
Il Difensore, esaminati gli atti e riconosciuta l'esistenza in capo al ricorrente di "un diritto concreto ed attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale ha chiesto l'accesso", ha dichiarato illegittimo il rifiuto opposto al rilascio della documentazione, dandone comunicazione al dirigente del servizio.
Il Dirigente si è conformato alla decisione del Difensore e ha provveduto al rilascio degli atti al cittadino in questione.
Un cittadino si è rivolto al Difensore civico perché aveva ricevuto la cartella esattoriale relativa alla Ta.R.S.U. per l'anno 2004, nonostante si fosse dal 2001 trasferito in un'altra città.
Il Difensore civico, letto il Testo Coordinato del Regolamento comunale per l'Applicazione della Ta.R.S.U. ha comunicato al cittadino quali fossero i documenti da presentare per ottenere la definitiva cancellazione dal ruolo.
Un cittadino, residente in una Provincia della Lombardia, aveva ricevuto una cartella esattoriale, per una Ta.R.S.U. realtiva agli anni 2001/2004 per un locale in Napoli nel quale aveva svolto un'attività commerciale, cessata nell'anno 2000. Lo stesso aveva inutilmente tentato di risolvere il problema a mezzo telefono.
Il Difensore civico investito del problema, esaminata la documentazione prodotta dal ricorrente ha segnalato l'errore al servizio Ta.R.S.U., che ha proceduto alla cancellazione dai ruoli dell'iscrizione della cartella impugnata, anche per gli successivi, fino al 2007, per i quali era già stata predisposta un'ulteriore cartella da inviare al cittadino.
Un cittadino, che aveva contestato più volte, inutilmente, la richiesta del Comune relativa al pagamento della T.O.S.A.P. per un passo carrabile a raso, si è rivolto al Difensore civico, documentando con alcune fotografie, che il passo carrabile in questione era a servizio del viale di accesso un fabbricato adiacente a quello della sua abitazione.
Il Difensore civico per risolvere il caso ha convocato nel proprio ufficio il Dirigente del Sevizio T.O.S.A.P. e gli ha suggerito di far effettuare un sopralluogo per verificare sul posto l'esattezza di quanto asserito dalla parte.
Il Dirigente, aderendo alla richiesta del Difensore civico, ha disposto il sopralluogo e, riconosciute le ragioni del cittadino, ha provveduto a far cancellare dai ruoli della riscossione il nominativo del cittadino, iscrivendo al suo posto il condominio adiacente.
Un cittadino aveva inutilmente chiesto la restituzione di somme versate in eccedenza, a titolo di oblazione, in occasione della presentazione di domanda di condono edilizio.
Il Difensore civico, investito del caso, verificata la legittimità della richiesta, è intervenuto presso il Servizio Condono e ha ottenuto per il cittadino la restituzione delle somme anticipate da oltre 10 anni.
Un anziano, invalido civile al 100%, che da tempo aveva chiesto al Comune le agevolazioni di pagamento della tassa sui rifiuti (Ta.R.S.U.) si è rivolto al Difensore civico.
Il Difensore, contattato il Servizio competente, ha appreso che la richiesta era stata respinta perchè l'anziano non aveva presentato la copia del decreto di invalidità.
Si è, allora, attivato affinché venisse richiesto all'anziano il documento mancante e definita la pratica, cosa che, poi, è avvenuta.
Un cittadino, in condizioni economico - sociali particolarmente disagiate, ha richiesto al Comune un sussidio economico straordinario per "famiglie multiproblematiche".
Trascorsi tre mesi senza ottenere risposta, il cittadino ha chiesto l'intervento del Difensore civico, che ha sollecitato al competente Servizio del Comune una risposta urgente alla richiesta.
La sollecitazione operata dal Difensore civico ha portato ad una rapida soluzione del caso.
Un'anziana disabile aveva presentato da molti mesi, senza alcun esito, la richiesta, completa di tutti i documenti, per ottenere "uno stallo per la sosta" riservato ai cittadini disabili, nei pressi della propria abitazione.
Il Difensore civico, investito del problema dalla signora, si è attivato presso il competente consorzio Napolipark, per la soluzione del caso, ottenendo in pochi giorni la creazione dello stallo per la sosta richiesto dall'anziana.
Un cittadino, residente in altra regione e mai venuto a Napoli, ha avuto la notifica di un verbale di contravvenzione per violazioni al codice della strada accertate nella nostra città, e si rivolto al Difensore civico per risolvere il caso
Il Difensore, esaminata la copia del ricorso già presentato dal richiedente, ha contattato il Dirigente dell'Ufficio Ruoli e Ricorsi della Polizia Locale e ha ottenuto l'annullamento in autotutela del verbale di contravvenzione, dal momento che il tipo di veicolo riportato sul verbale di contravvenzione era diverso da quello di cui era proprietario il ricorrente.
Un cittadino ha segnalato lo stato di degrado igienico-sanitario in una piazza del centro storico lamentando che, nonostante le segnalazioni inoltrate agli uffici competenti, perdurava la situazione di mancata rimozione dei rifiuti e la mancata manutenzione delle aiuole.
Il Difensore civico, ha sollecitato gli uffici competenti e ha ottenuto che venissero posti in essere sia l'ampliamento del servizio "di spazzamento" sia "la messa a dimora di cespugli e la riesamina del prato".
Un cittadino ha segnalato il grave stato di degrado ambientale in una piazza ubicata nel centro storico di Napoli, lamentando la mancata rimozione dei rifiuti e la mancata manutenzione delle aiuole.
Il Difensore civico, ha contattato i competenti uffici e ha ottenuto l'ampliamento del servizio di spazzamento e "la messa a dimora di cespugli e la riesamina del prato."
Una cittadina ha chiesto di ripristinare un'isola pedonale in prossimità di un noto cinema cittadino per impedire la sosta selvaggia degli autoveicoli.
Il Difensore civico, accertato che l'isola pedonale era già stata prevista e regolamentata con un'ordinanza sindacale risalente ad alcuni anni fa, ha concordato con i competenti Servizi la messa in opera di barriere parapedonali e di dissuasori di sosta per ottenere che l'isola pedonale venisse rispettata.
Un cittadino ha segnalato il problema di un tombino posto al centro di una pubblica via dal quale, in occasione di pioggia, si verificava la fuoriuscita di liquami, anche per più giorni.
Il Difensore civico ha chiesto al competente Servizio Fognature la soluzione del caso e ha ottenuto un intervento tecnico finalizzato alla risoluzione del problema.