
Il Consiglio comunale di Napoli con le deliberazioni n° 13 del 10 febbraio 2005, n° 15 dell'11 febbraio, n° 21 del 16 febbraio, n° 29 del 1° marzo e n° 68 del 21 settembre ha modificato profondamente il quadro del decentramento amministrativo nella città.
Le 21 Circoscrizioni sono diventate 10 Municipalità, più omogenee tra loro, con una popolazione media per ciascuna di quasi 100.000 abitanti, con un Presidente, una Giunta ed un "Parlamentino" di trenta consiglieri (con la riduzione di oltre cento consiglieri).
Le elezioni avverranno a turno unico (si svolgeranno contemporaneamente al primo turno per l'elezione del Sindaco), prevedono un premio di maggioranza per la coalizione vincente ed uno sbarramento per le liste al 3% dei consensi. Si sceglie una coalizione e si vota il candidato Presidente proposto dalla coalizione. Per il Consiglio si vota un solo candidato Consigliere e questo deve appartenere alla coalizione a cui appartiene il candidato che si è votato come Presidente. (N.B.: Il candidato che si è votato come Presidente e il candidato che si vota come Consigliere devono appartenere alla stessa coalizione, non necessariamente allo stesso partito)
Le Municipalità, che hanno per territorio e popolazione le dimensioni di piccole città, hanno più accentuate forme di decentramento di funzioni e di autonomia organizzativa e funzionali.
Le Municipalità potranno decidere direttamente su materie importanti per la vita dei cittadini:
Le Municipalità favoriscono la più ampia partecipazione dei cittadini, delle famiglie, delle associazioni all'assolvimento di funzioni e di compiti di rilevanza sociale attraverso:
E' stato modificato il sistema elettorale delle Municipalità con un meccanismo che prevede l'elezione diretta del Presidente da parte dei cittadini e l'attribuzione di un premio di maggioranza alla coalizione che sostiene il Presidente eletto
N.B. La nuova normativa si applicherà a partire dalle prime elezioni effettuate in concomitanza con quelle per il rinnovo del Consiglio comunale