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La corona dimenticata

particolare di carta intestata con stemma civico, anno milleottocentosessantadue
particolare di foglio con intestazione municipale e corona ducale, 1862

L'antica presenza della corona ducale al disopra dello scudo araldico napoletano è ampiamente testimoniata dagli stemmi raffigurati su monumenti di varie epoche ed è certo che quel segno di dignità ornò per secoli il blasone cittadino. 
 
Dopo la caduta del regno delle Due Sicilie il contrassegno d'onore inaspettatamente scomparve dallo stemma e al suo posto venne sistemata una corona turrita.

 
lo stemma civico nell'anno milleottocentosessantasei
stemma civico, 1866

 
Scorrendo le deliberazioni della Giunta municipale dall'Unità al 1870 non si trova traccia di una decisione a riguardo; l'unico indizio per datare la sostituzione lo fornisce una lettera conservata presso l'Archivio Storico Municipale.

Lo scritto - un preventivo inviato dall'incisore Luigi Alfano al Sindaco di Napoli - comincia così: "Signore (...) le di lei patriottiche vedute hanno apportato un giusto mutamento nello stemma del Municipio, sostituendo alla corona del dispotismo, la torre, che rappresenta l'indipendenza di un popolo libero...". Quindi l'Alfano passa a proporre i termini e i costi per un eventuale aggiornamento dei timbri dell'amministrazione municipale.

Il foglio non ha data ma la più antica delle annotazioni a margine indica che l'inoltro della lettera alla Giunta municipale avvenne il giorno 21 febbraio 1866. 

 
 
stemma civico con corona ducale
palazzo San Giacomo, interno, stemma civico

La data ci indica che la sostituzione fu decisa, con ogni probabilità, durante il periodo di sindacatura di Rodrigo Nolli ed è plausibile ritenere che fu effettivamente motivata da un'errata interpretazione iconografica. Un errore che portò a non tenere conto dell'antichità dell'insigne privilegio.
 
La modulistica fu subito aggiornata ed il nuovo emblema civico campeggiò sulle intestazioni di fogli e registri; non venne invece modificato lo stemma a stucco ancora oggi visibile sulla facciata interna dell'arco che precede lo scalone principale in palazzo San Giacomo, unica testimonianza esistente nell'edificio dell'antica concessione araldica.

Dopo pochi anni le cose cambiarono ancora. Nel 1870 la Consulta Araldica del Regno d'Italia disciplinò i criteri di rappresentazione delle corone civiche decretando la fine della elaborazione simbolica voluta dal Nolli e sullo stemma cittadino fu apposta la corona turrita che ancora oggi lo sormonta.

 

Alcune antiche rappresentazioni dello stemma cittadino con corona ducale

 
fontana del Formiello, sedicesimo secolo, particolare con stemma della città
fontana del Formiello, XVI sec., particolare
antica incisione raffigurante lo stemma civico
illustrazione tratta da: Cesare de Engenio, Regno di Napoli, 1629
 
particolare di antico affresco con stemma civico
complesso di San Lorenzo Maggiore, atrio di accesso al convento, dipinto a fresco, XVII secolo
 
 

Bernardo Leonardi

 
 

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