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La Crudele Storia tra pupi e guarattelle Personaggi dell’Opera dei Pupi e del Teatro delle Guarattelle

Promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito della quarantesima edizione di Estate a Napoli A cura di IPIEMME (International Puppets Museum) – Compagnia degli Sbuffi   Sala della Biblioteca nel Complesso monumentale di San Domenico Maggiore Napoli vico San Domenico Maggiore 18   Vernissage domani venerdì 26 luglio h. 18,00 cui seguirà la proiezione del video ’E pupi da Scala ‘e Tatone - intervista al pupante Francesco di Vuolo sull’Opera a Castellammare di Stabia   dal 27 luglio al 20 settembre 2019 lun - sab ore 9.30 – 18.30   Dopo il successo a Ravenna / Palazzo Rasponi dalle teste, e a Roma / Teatro India, viene per la prima volta presentata a Napoli una mostra sull’Opera dei Pupi Napoletana arricchita con la sezione “Uno spettro si aggira per l’Europa…Pulcinella!” dedicata al teatro delle Guarattelle.   Sono esemplari originali che provengono dal Museo IPIEMME di Castellammare di Stabia che ha avuto sede presso la prestigiosa Reggia Borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia.   L’Opera dei Pupi, secondo l’etnomusicologo Roberto Leydi, è il Teatro delle Marionette dell’Italia Meridionale. Delle tre tradizioni italiane, napoletana, palermitana e catenese, la prima è, probabilmente, la più antica sebbene la meno conosciuta.   In mostra la Principessa Angelica al suo arrivo dal Catai a Parigi in cerca di marito con i moretti con tamburello; Dama Rovenza dal Martello nel suo duello con Rinaldo Duca di Montalbano; Il Mago Malagigi che vola sul diavolo Nacalone; Ferrau di Spagna, un gigante saraceno tutto fuoco, dalla forza più che umana e dall'aspetto straordinariamente terribile; E poi i Guappi, paladini senza armatura in una società persa, Tore ‘e Criscienzo con il suo bastone, l’arresto di un Guappo, ben tenuto tra due carabinieri che beve una coppa di spumante; Una Guardia Borbonica che ferma tre Guappi, tutti elementi provenienti delle Famiglie d’Arte Furiati, Perna, Di Giovanni, Buonandi e risalenti alla fine dell’1800 e i primi anni del 1900.   Una sezione a parte meritano i pupi costruiti nel 1989 da Francesco Di Vuolo e Michele Sarcinelli per due produzioni del Festival Burattini nel Verde, e da cui è nata la nostra passione e l’amore per l’Opera dei Pupi. In Esposizione Aniello ‘e Criscienzo che sfida il guappo Luigi Auletta detto ‘O Craparo.   La seconda parte della Mostra, ospita i burattini, o meglio, le guarattelle della sezione del museo “Uno spettro si aggira per l’Europa…Pulcinella!”.   In un teatrino delle guarattelle appartenuto a Bruno Leone, troviamo Vite Lazlo, dall’ Ungheria, Petruska dalla Russia, Mister Puk dal Sud Africa, Kaspar dalla Repubblica Ceca, Pulcinella di Carlo Piantadosi il burattinaio del Giannicolo, Polichinella dalla Francia.   Nel secondo teatrino i burattini inglesi del Punk and Judy Shows, Punch sua moglie Judy, il loro figlioletto Baby, The Coccodrile e il Joe the Clown e lo scimmiottino   Nel terzo teatrino Pulcinella, Kaspar, Vasilache e Marioara.   A completare la mostra dei rarissimi burattini appartenuti a Salvatore, Giovanni e Giuseppe Pino, usati anche da Nunzio Zampella nel film “Carosello napoletano” (1954 Ettore Giannino)
 
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