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Deev

Progetto installativo dell’artista iraniano Navid Azimi Sajadi in collaborazione con Omid Baharvand e Arash Ghasemi

A cura di Marina Guida

Chiesa di San Severo al Pendino, Napoli
A01 Gallery, Napoli Organizzazione A01 GALLERY
In collaborazione con Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli
Matronato Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli
Patrocinio Pejman Foundation, Teheran

Vernissage
San Severo al Pendino sabato 12 maggio, ore 17.30
A01 Gallery domenica 13 maggio ore 12.00 alle 15.00
Fino al 30 maggio

Una delle opere in mostra

Il weekend del 12 e 13 maggio 2018 , in occasione della manifestazione “Maggio dei Monumentisarà inaugurato il grande progetto installativo dell’artista iraniano Navid Azimi Sajadi dal titolo “Deev”, a cura di Marina Guida. Il progetto che vedrà l’apertura in tempi e luoghi diversi: presso Chiesa di San Severo al Pendino, sabato 12 maggio ore 17.30; presso A01 Gallery, domenica 13 maggio ore 12.00. Il progetto è organizzato dalla A01 Gallery in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ed ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per la arti contemporanee ed il patrocinio della Pejman Foundation di Teheran.
E’ dalla radice persiana della parola Deev - che significa sia divino (ciò che unisce) sia muro(ciò che separa) ma anche “altro da se”, diverso, sconosciuto, mostro - che parte la riflessione dell’artista iraniano.
Deev è un installazione multimediale di arte visiva e sound design ed è la prima parte del progetto di Eisegesis, ideato ediretto da Navid Azimi Sajadiin collaborazione con, Arash Ghasemi e Omid Baharvand.
La Galleria A 01, ospiterà un walldrawing, che occuperà l’intera superficie dello spazio espositivo, nel quale l’iconografia orientale incontra e si fonde con quella occidentale, approdando ad un ibrido astratto/figurativo sintesi degli opposti, ma paritetici distanti immaginari geografici.
La Chiesa rinascimentale di San Severo al Pendino ospiterà l’installazione multimediale site specific in cemento, che include inoltre unsound design immersivo – composto da Navid Azimi Sajadi in collaborazione con gli artisti Arash Ghasemi e Omid Baharvand – questa si presenta come una costruzione di periferia, che comunica attraverso vari media, viene a crearsi così una condizione di sospensione, nella quale la sensazione di vicinanza equivale a quella di lontananza, suggerita dal sound noise nel quale si intrecciano elementi sonori frammisti a letture dei testi sacri orientali ed occidentali in diverse lingue, desunte dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni, ed altri testi sacri ed eretici mediorientali.
L’intero progetto installativo, dunque, indaga un concetto paradossale, che si presta a molteplici riflessioni; si presenta come uno spazio problematico, costruito su una comunicazione ambivalente, che oscilla tra oscurità e illuminazione,tra ciò che può essere compreso e ciò che rimane oscuro, lontano dalla nostra capacità conoscitiva. Il mondo del non sé è un mondo opaco, e la percezione dell'altro avviene attraverso un muro fatto di parole, segni e lingue diverse, che riguardano il nostro immaginario, la nostra coscienza; di fronte alla quale rimaniamo sovente soli ed isolati, davanti al limite dei nostri pre-giudizi.

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