1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Comune di Napoli
  1. Previsioni Meteo
  2. Versione stampabile della pagina
  3. Mappa del sito
  4. Switch to english language
Home » Turismo e Cultura » Il Castel dell'Ovo » appuntamenti al castello » 2016 » Marzo » L'arte non si fa con gli occhi, ma col cuore

Contenuto della pagina

L'arte non si fa con gli occhi, ma col cuore

Mostra di mosaici del maestro Mario Ferraro

Castel dell'Ovo, sala delle Carceri 14-22 marzo 2016

Singolare e interessante, lamostra di mosaici del maestro Mario Ferraro che presentiamo nella Sala delle Carceri, l'ambiente forse più suggestivo del Castel dell'Ovo di Napoli.
E interessante, e a suo modo suggestiva è innanzitutto la figura dell'artista: autodidatta e neofita dell'arte del mosaico, Ferraro è un ipovedente che ha scelto di sfidare il suo handicap con la tecnica artistica che esige più di ogni altra la cura certosina del dettaglio. L'arte musiva, deputata al decoro, alla materia che si fa spazio partendo dal particolare, dal colore che informa e vivifica, è per sua natura "arte paziente, degna della Muse", ma si fa eccezionalmente portavoce, nella persona dell'artista torrese, dei disagi della Maculopatia, una patologia che induce una riduzione notevole delle capacità visive e, dunque, della capacità di discriminazione dell'immagine. Un lavoro, dunque, quello di Mario Ferraro, marittimo, operaio e artista, che, sfidando a viso aperto i colpi della sorte, fa di questa sfida il terreno stesso della ricerca artistica e lo proclama: "l'arte si fa col cuore, non con gli occhi!". Ospitiamo il lavoro di Ferraro all'inizio della primavera ed i uno dei luoghi più belli di Napoli; un momento e un luogo ben auguranti per far conoscere ai napoletani ed ai tanti turisti, che
sono tornati ad affollare la nostra città, le opere di un originale manipolatore di materiali, di colori e di immagini. Lo presentiamo alla città, ammirati e un po' fieri della sua perizia, ma anche consapevoli di consegnare un piccolo ma prezioso dono ai visitatori del Castel dell'Ovo e, insieme, con la volontà di dare all'artista un meritato riconoscimento ed un incoraggiamento nel suo lavoro.

 
 
 
 
 
 
Area riservata
  1. Digg
  2. Technorati
  3. Aggiungi ai Preferiti