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Home » Eventi del Comune » Presentazione del libro di Guido D'Agostino "Ferrando d'Aragona, Duca di Calabria e Vicerè di Valenza (ultimo mancato re aragonese di Napoli)"

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Presentazione del libro di Guido D'Agostino "Ferrando d'Aragona, Duca di Calabria e Vicerè di Valenza (ultimo mancato re aragonese di Napoli)"

Il raccondo di una vita (1488-1550)

Giovedì 3 marzo, ore 17.30, ESI - Edizioni Scientifiche Italiane - via Chiatamone, 7
 
 

All'incontro parteciperanno, con l'autore:
Nino Daniele Assessore alla Cultura e al Turismo 
Giovanni Muto Storico - Docente di Storia Moderna, Università "Federico II"
Francesco Senatore  Storico - Docente di Storia Medievale, Università "Federico II
Modera la giornalista Armida Parisi

 
 

Nel suo ultimo libro, appena pubblicato per le Edizioni Scientifiche Italiane, lo storico Guido D'Agostino torna all'antica passione per l'età aragonese, uomini e cose del regno di Napoli tra Quattro e Cinquecento. In particolare in "Ferrando d'Aragona, Duca di Calabria e Vicerè di Valenza (ultimo mancato re aragonese di Napoli)" ripercorre la vita del protagonista, nato da re Federico e da Isabella del Balzo, nel 1488, e morto a metà del secolo XVI nella Valencia capitale del regno omonimo, in terra spagnola.
È dunque un «ritratto-racconto» che segue le linee di un'esistenza assai contrastata e complessa.
Dall'infanzia felice all'adolescenza ˈguerrieraˈ, dalla traduzione forzata in Spagna alla quasi-prigionia, seppure ˈdorataˈ, alla corte dei Re Cattolici; dall'incauto coinvolgimento nella congiura antispagnola al lungo, duro carcere nel castello di Xativa, fino alla sospirata liberazione (1523), alle nozze con Germana de Foix e al più che ventennale viceregno di Valencia, nel contesto ormai imperiale dalla Spagna di Carlo V.
Tappe di una vita segnata da tanti nuovi inizi, vissuta con tenacia e volontà, e facendo dei ˈcasiˈ, spesso avversi, altrettante occasioni. In questo, emblematico uomo del Rinascimento e sempre consapevole della propria stirpe regale, paladino della causa e della casa di Aragona, suscitatore consapevole, e custode, del corrispondente ˈmitoˈ aragonese-napoletano.


 
 
 
 
 
 
 
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