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Home » Eventi del Comune » Razzullo e Sarchiapone dalla Cantata dei Pastori

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"Razzullo e Sarchiapone" dalla "Cantata dei Pastori" scritto e diretto da Massimo Andrei con Benedetto Casillo e Giovanni Mauriello

 
 
 

Lo spettacolo sarà in scena dal 25 dicembre al 7 gennaio 2016, al Teatro Delle Palme di Napoli

Con un racconto di Natale che grazie alla coppia formata da Giovanni Mauriello e Benedetto Casillo punterà tutto sulle maschere di Razzullo e Sarchiapone e con una messinscena orientata verso quella comicità radicata nel teatro di tradizione napoletano, dal 25 dicembre al 7 gennaio 2016, al Teatro Delle Palme di Napoli, sarà possibile vedere lo spettacolo "Razzullo e Sarchiapone da La Cantata dei Pastori".

Presentato in Sala Giunta del Comune di Napoli, alla presenza dell'Assessore alla Cultura, Nino Daniele, di uno dei produttori Maurizio Marino, del regista Massimo Andrei, degli attori Casillo e Mauriello e di tutti i componenti della compagnia, il lavoro porterà tra il pubblico l'essenza di quella "sacra rappresentazione" capace di incantare grandi e piccini al di là dei secoli. "Finalmente - ha affermato il regista Andrei - c'è una discendenza, un testo proveniente dall'antica Cantata dei Pastori, dove si sottolinea il carattere fiabesco del racconto, che è il mio modo di narrare il Natale, ma si usano formule di messinscena differenti dalla tradizione.
Lo spettacolo è un 'focus' su Razzullo e Sarchiapone, due personaggi napoletanissimi, poco frequentati nella drammaturgia teatrale. Qui c'è il recupero di scene, dialoghi comicissimi, canti e musiche aggiunte al testo dalla tradizione popolare nel corso dei secoli (lo stesso personaggio di Sarchiapone è un'invenzione del popolo e non dell'autore della Cantata). Del dramma sacro preesistente ne rimane il racconto 'cuntato'. Il tutto con rielaborazioni e nuove scritture musicali di Carlo Faiello". "Un personaggio quello di Sarchiapone- ha detto l'attore e cantante Giovanni Mauriello- da me interpretato da anni con passione e che mi permette di provare in palcoscenico un senso di libertà. Dopo tanti ruoli impegnati, il celebre e buffo barbiere della Cantata in fuga per aver commesso due omicidi,  mi riporta in un mondo incontaminato dove anche la comicità e l'ingenuità popolare si vestono di sentimenti senza tempo". "Razzullo - ha sottolineato dal canto suo l'attore Benedetto Casillo- è uno scrivano inviato in Palestina per il censimento è essenzialmente comico ed è perennemente affamato. Partendo da queste caratteristiche, per la mia interpretazione, terrò bene presente la veracità e la popolarità di un testo definito da Viviani come quello di uno spettacolo viscerale che non vuole e non deve assolutamente diventare intellettuale". Il mio, in altri termini, sarà un Razzullo spiritato ed ingenuo, il quale, sul finale e questa rappresenterà una vera novità, farà delle riflessioni riguardanti il Natale dei giorni nostri".
E con queste premesse, dopo l'intervento di Maurizio Marino che ha prodotto lo spettacolo con "Arteteca" insieme alla "Suoni & Scene" di Bruno Tabacchini, particolarmente ricche di novità e di spunti sono state le dichiarazioni di Nino Daniele: " E' fondamentale- ha detto l'Assessore alla Cultura del Comune di Napoli - in un momento in cui il mondo dello spettacolo va spesso avanti senza più fondi, avvicinare i giovani al teatro. Ecco perchè per questa messinscena, grazie ad una politica di prezzi molto intelligente, per gli under 30, sarà possibile acquistare il biglietto d'ingresso a soli 13 euro. Nel mentre in città per il turismo sono stati polverizzati tutti i record, è altresì importante diffondere anche tra i visitatori stranieri le nostre offerte culturali. Tra queste quelle di un lavoro come 'Razzullo e Sarchiapone' che meglio di tutti rappresenta la grande identità del teatro napoletano. Ancora - ha continuato Daniele -  mi fa piacere annunciare, che grazie alla disponibilità degli attori e della coppia artistica Casillo-Mauriello mercoledì 30 dicembre alle ore 18.00, vi sarà una riduzione dello spettacolo nello Spazio Comunale di piazza Forcella. Un incontro artistico in un quartiere difficile che sull'asse ideale, "Napoli- Forcella - Betlemme", proverà attraverso il teatro a ricostruire il tessuto civile della nostra società. Si tratta di un'operazione straordinaria, culturale e sociale, nel segno di una tradizione grandiosa come quella del teatro napoletano".

 
 
 
 
 
 
 
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