1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Comune di Napoli
  1. Previsioni Meteo
  2. Versione stampabile della pagina
  3. Mappa del sito
  4. Switch to english language
Home » Turismo e Cultura » Mostre » La Grande Guerra. Società, propaganda, consenso

Contenuto della pagina

La Grande Guerra. Società, propaganda, consenso

A Napoli, la mostra racconta il ruolo della propaganda e la risposta sociale ad essa, proiettando lo spettatore nel clima martellante, nel ritmo frenetico e nei diversi linguaggi visivi e verbali di quegli anni.

 
La Grande Guerra. Società, propaganda, consenso

3 aprile - 23 agosto 2015 Palazzo Zevallos Stigliano

Protagonisti sono quindi non la successione degli eventi bellici o politici, che rimangono come scenario ineludibile, ma quello che si vuole far percepire, le emozioni e le azioni che si vogliono suscitare lontano dal fronte: la pietà, l'orrore, la rabbia, l'orgoglio, il riscatto, soprattutto dopo la sconfitta di Caporetto, e una nuova presa di coscienza da parte dell'intero paese.

In mostra, i manifesti dell'epoca  - realizzati anche da artisti come Marcello Dudovich, Achille Luciano Mauzan, Duilio Cambellotti - in quanto strumento privilegiato di comunicazione che può, nei paesi dove la coscrizione non è obbligatoria, richiamare volontari alle armi, e ovunque coinvolgere la popolazione, farla sentire coesa e partecipe, responsabilizzarla, avvertirla dei pericoli imminenti, convincerla ad adottare particolari precauzioni o a fornire supporto economico e aiuti di vario genere. Inoltre un allestimento multimediale, con sonoro e proiezioni grafiche tratte da riviste e giornali d'epoca, contribuisce ad approfondire l'evoluzione del conflitto.

Ad accompagnare il visitatore tra i differenti approcci psicologici e sociali alla guerra, anche un continuo confronto con i manifesti stranieri, il ricorso a musiche che testimoniano l'enorme diffusione del tema della guerra in tutti i campi della musica e della canzone di quegli anni -  dalle composizioni d'autore, ai brani popolari, ai canti di guerra -  e un focus sullo straordinario, nuovo linguaggio del Novecento, che ha allora nella Grande Guerra uno dei temi di maggior successo: il cinema.


 
 
 
 
 
 
 
 
Area riservata
  1. Digg
  2. Technorati
  3. Aggiungi ai Preferiti