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1° premio cinematografico "Fausto Rossano" per il pieno diritto alla salute
 
Il premio cinematografico "Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute" promosso dalle associazioni AIPA Napoli, AIRSaM, Il Centro Studi Antonio D'Errico, GESCO, Associazione Cinema e Diritti nasce con l'intento di ricordare la figura e il lavoro dello psichiatra e psicanalista junghiano Fausto Rossano scomparso nel 2012.

Fausto Rossano è stata una figura di spicco nel panorama della psichiatria napoletana e nazionale. Nel 1995 viene chiamato a ricoprire l'incarico di ultimo Direttore sanitario dell'ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli con il compito di attivare tutti i passi necessari per la sua definitiva dismissione. Per Rossano non si tratta di un mero adempimento burocratico: la realtà umana del manicomio come "residuo" da smaltire entro un termine prestabilito non è accettabile. Il processo di dismissione va piuttosto interpretato come un percorso sanitario, percorso inverso a quello di 'istituzionalizzazione' che le persone hanno sperimentato entrando nel manicomio. A queste persone occorre ridare identità, sapere chi sono e sono state, ricostruire la loro provenienza d'origine, e ancora quali relazioni d'amicizia, quali sentimenti e legami siano stati intrecciati nei lunghi anni del manicomio con gli altri 'ospiti'. Non ultimo si tratta ancora di ri-stabilire legami coi luoghi e con la gente di fuori. In questo spirito si situa il progetto culturale di Fausto Rossano: apre le porte del Bianchi alla città. Lo scopo è di far uscire i 'reclusi' nella città e di far entrare la città nel Bianchi. Il salone del padiglione amministrativo viene aperto a complessi ed artisti, come il maestro Roberto De Simone o i Maedia Aetas che lo utilizzano per le prove dei loro spettacoli aperte agli ospiti. Numerose sono le occasioni di scambio paritario e i cittadini del quartiere e della città cominciano a capire che oltre quel muraglione di Calata Capodichino c'è un mondo di vivi, di persone come loro e cominciano a non temerle più. Allo stesso modo andare per le piazze di Napoli, in gita sul mare, o a recitare nel teatro cittadino del Mercadante serve a chi sta 'dentro' per imparare a non aver paura di stare 'fuori'. Vincere le reciproche paure: smettere o, per lo meno, cercare di smettere di aver paura di una diversità dai canoni di normalità che sono tutti da definire è uno degli obiettivi culturali che Fausto Rossano pone per se stesso e per l'intera operazione.

Dal 1998, con il processo della dismissione in avanzato stato di realizzazione ma non ancora concluso, Fausto Rossano viene chiamato ad assumere anche la direzione del nascente Dipartimento di Salute mentale dell'ASL NA1, incarico che mantiene per quasi dodici anni. Si tratta di una nuova sfida dove particolare cura e attenzione vengono poste innanzi tutto per promuovere un'organizzazione strutturale in grado non tanto di promuovere salute. La filosofia di base nei confronti dei pazienti e della comunità che li accoglie è ispirata da un forte potenziale etico e politico precipuamente centrata sul riconoscimento della soggettività della persona e dei suoi diritti di cittadinanza, primo tra tutti quello di essere curata all'interno di una relazione significativa con i suoi curanti, sulla necessità di operare nei contesti, con le famiglie, con i soggetti della comunità sociale, perseguendo obiettivi non solo di cura ma anche, e in maniera non contingente, di prevenzione, riabilitazione e reinserimento sociale.

È in linea con il lascito storico e culturale del lavoro di Fausto Rossano che nasce il premio cinematografico. L'obiettivo è di fomentare, sensibilizzare la coscienza sociale e lottare contro lo stigma e i pregiudizi che circondano la sofferenza psichica nelle sue più varie accezioni. La finalità è duplice: mostrare una visione globale della realtà dei pazienti, delle famiglie, dei professionisti, delle istituzioni che convivono con queste malattie e dall'altro offrire a cineasti, studenti, esperti dell'ambito della produzione e realizzazione di audiovisivi l'opportunità di far conoscere e circolare i propri lavori.

Il premio vuole essere l'occasione per organizzare periodicamente incontri nei quali poter riflettere sull'eredità culturale di Rossano, in ambito psichiatrico e non solo. L'audiovisivo è uno di questi. L'obiettivo è premiare e soprattutto far circolare nelle scuole, università, convegni, festival, rassegne, etc. durante tutto l'anno i prodotti audiovisivi (documentari, fiction, cortometraggi, lungometraggi) incentrati sui differenti aspetti della sofferenza psichica.
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