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Bilancio di mandato della Giunta Iervolino 2001-2006

stralcio da una mappa topografica della città

Cari concittadini,

con questa pubblicazione Vi presentiamo una fotografia di cinque anni di lavoro, illustrando le principali realizzazioni, divise in due capitoli.
Il primo dedicato alle politiche strategiche e alle azioni conseguenti, sia in campo materiale che immateriale.
Il secondo dedicato alle realizzazioni che abbiamo fatto sul territorio, presentate a partire dal territorio delle vecchie circoscrizioni sebbene raggruppate nelle dieci future municipalità della città.
Presentare il Bilancio di mandato, sebbene non sia un obbligo istituzionale, è per noi un obbligo morale che, spero, abbiamo onorato sia attraverso la mostra mul-timediale "Per Napoli noi lavoriamo in Comune" in Galleria Umberto I ed il relati-vo DVD, che con questa pubblicazione.
Sono stati anni difficili, in cui la crisi di prospettiva e di identità che ha colpito l'Italia e in generale l'Occidente, si è ripercossa anche nella nostra città.
Malgrado un contesto non favorevole abbiamo lavorato sodo, portando avanti il ciclo politico iniziato 13 anni fa. In questo quinquennio siamo riusciti, a valle di un grande processo democratico, ad approvare il nuovo Piano Regolatore Generale, a completare ed approvare la riforma del Decentramento, creando la città delle dieci municipalità, ed infine, attraverso una politica finanziaria innovativa e severa, abbiamo portato la città fuori dal dissesto finanziario.
In anni in cui le risorse agli enti locali sono state drasticamente tagliate dal gover-no nazionale, abbiamo lavorato con i mezzi che avevamo, rilanciato con i BOC forme nuove di autofinanziamento, abbiamo imparato a procurarci e a spendere bene i fondi europei, abbiamo agito per fare della nostra Città un grande cantiere, di progetti, di opere, di idee.
Una parte del traffico, che oggi ci opprime quotidianamente, è il pedaggio che pa-ghiamo per i tanti cantieri che stanno trasformando il volto della Città; da quelli delle metropolitane a quelli che ne ridisegnano le piazze, e attraversando il centro storico, a quelli dei palazzi che, grazie al progetto Sirena, vengono a nuova vita.
Una città in movimento, come si vede con chiarezza sul fronte della logistica e del-lo sviluppo, grazie al porto di Napoli, che oggi è secondo al mondo per traffico di passeggeri dopo Hong Kong, e al nostro aeroporto, per non dimenticare i tra-sporti su ferro e l'alta velocità che è una realtà per la nostra città. Tutto questo ci permetterà nei prossimi anni di candidarci ad avere un ruolo importante nel set-tore della Logistica, nella sfida che, dal 2010, con la creazione dell'area di libero scambio nel Mediterraneo, si aprirà tra le città rivierasche.
Nel volume troverete cifre che testimoniano le tante opere che si sono o si stan-no realizzando, dalla nuova Metropolitana dell'Arte, uno dei più grandi interventi pubblici europei, al museo di arte contemporanea PAN, al nuovo teatro stabile di Napoli, il Mercadante.
Ma l'attenzione della nostra amministrazione si è appuntata il più possibile sui gio-vani, anche travalicando i compiti strettamente istituzionali, partendo dalla scuola: 67 scuole sono state ristrutturate o costruite completamente, 7 nuovi asili nido sono stati aperti e altri due stanno per esserlo. In questi anni abbiamo promosso tante attività per i nostri giovani, nel campo della promozione della cultura, della scienza, degli scambi internazionali. Per non dimenticare le tante iniziative pro-mosse e finanziate per l'infanzia a rischio.
Accanto ai giovani, grande è stata l'attenzione per le fasce socialmente deboli, poi-ché non c'è progresso se non c'è inclusione sociale. Nonostante i tagli al nostro bilancio è stato per me un punto di onore mantenere stabile la spesa sociale.
Tanto si è fatto e sfogliando questo libro potrete liberamente giudicare, ma sono consapevole che tanto resta da fare nella costruzione di una città che viva di legali-tà e garantisca serenità e qualità della vita ai suoi cittadini.
Accanto alle grandi opere, la mia attenzione è concentrata sulla vivibilità ordinaria della città, che costituirà un punto di massima attenzione della futura amministra-zione.
Napoli è la nostra casa comune, impariamo a rispettarla e farla crescere insieme.

Il Sindaco di Napoli
Rosa Iervolino Russo

 
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