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Lavoro e Formazione: una sfida per il Mediterraneo

Napoli - Camera di Commercio - 21 gennaio 2014 "Lavoro e Formazione: una sfida per il Mediterraneo"
"La storia della cultura mediterranea non solo prevede lo scambio ... ma gli assegna una funzione di "creazione"
Mohammed Bennis
L'evento e la sua premessa
Il 21 gennaio 2014 avrà luogo un importante e coinvolgente evento presso la Camera di Commercio di Napoli (Piazza Bovio), secondo momento del percorso "Napoli nel Mediterraneo, per il Mediterraneo", nel quale il Sindaco de Magistris ha creduto fin dall'inizio e di cui l'Assessore Enrico Panini si è fatto promotore dall'ottobre 2013.

Il percorso vuole ri-costruire la centralità di Napoli nel Mare nostrum, facendone un punto di riferimento quasi naturale per i Paesi del Mediterraneo. Nel progetto hanno creduto in tanti già al primo appuntamento del 6 marzo 2013 (presso l'Università Parthenope, Villa Doria d'Angri), dall'Ambasciata di Israele a quella del Marocco, dalla Tunisia alla Turchia, nonché, nel settore del lavoro, le Società di navigazione, le società della Logistica portuale e le OOSS.
Locandina dell'iniziativa
Clicca per ingrandire
 
 
L'organizzazione del secondo evento
Ma c'era ora bisogno di una spinta più "mediterranea". Una voce di "cultura mediterranea" che riuscisse a dare l'anima alla costruzione in atto. Questa spinta l'hanno volontariamente e coraggiosamente data l'Associazione "Peripli" di Roma, la cui infaticabile e fattiva presidente, Maria Donzelli, ha agglomerato intorno all'idea di base personalità eccellenti di livello internazionale, e l'ACM (Assemblée des citoyens et des
citoyennes de la Méditerranée) la cui voce dal 2008 si fa sentire in maniera decisa e significativa in merito ai valori di democrazia, libertà, pace, rispetto dei diritti umani, delle diversità culturali, tutto quello che, in ultima analisi, può influire e confluire nella costruzione di una cittadinanza mediterranea ed una comunità mediterranea dei popoli.

L'intento e l'obiettivo
L'intento dell'iniziativa è di porre a confronto analisi e idee su un tema di particolare importanza per la città di Napoli e per l'intera area del bacino del Mediterraneo. L'obiettivo è di formulare proposte concrete per contribuire alla soluzione di un problema cruciale come è quello del lavoro, importante per Napoli, importante per il Mediterraneo.

Lavoro e Formazione
L'assenza del lavoro non è solo un enorme problema economico, ma anche un enorme problema culturale, umano, sociale, etico che, per altro, mette in discussione l'idea stessa di cittadinanza o di cittadini, , emarginando giovani e meno giovani dallo spazio pubblico. Il lavoro non è un concetto astratto. È l'attività principale dell'uomo/cittadino che si inserisce in un contesto sociale, politico, economico, storico, culturale in profondo cambiamento con caratteri locali e globali. La formazione può e deve dare risposte efficaci alle esigenze del mercato del lavoro nell'area mediterranea. Lavoro, formazione e cittadinanza sono parti integranti di un progetto di società che deve poter coinvolgere tutte le forze presenti nelle società civili, e non solo le forze politiche ed economiche, cui ovviamente spetta il compito di "governare" e dunque di gestire le società.

Sono temi sui quali una riflessione mediterranea è più che mai necessaria, per gli interscambi possibili, perché - pur con modalità diverse - il tema del lavoro attraversa prepotentemente il Nord ed il Sud del mondo. Solo il lavoro per un futuro rispettoso dell'ambiente e delle persone può dare risposte a milioni di giovani oggi emarginati. Il tema è interessante, oltre che foriero di futuri sviluppi. Vi hanno creduto anche importanti settori, quelli che hanno consentito la realizzazione dell'evento stesso: la Camera di Commercio, il CNA e la Banca di Credito Cooperativo.

Così ha preso il via un convegno che considera la città di Napoli fulcro tra sponda Nord e sponda sud del Mediterraneo. Per dar seguito a quanto sostiene e pratica con il suo impegno civile il poeta marocchino Mohammed Bennis:
"La storia della cultura mediterranea non solo prevede lo scambio, ma gli assegna una funzione di "creazione".
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